Anno XI 
Lunedì 26 Gennaio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
07 Giugno 2024

Visite: 588

Senza il dovuto adeguamento degli appalti pubblici ai costi aggiuntivi a carico delle cooperative sociali di Lucca è a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese e quindi anche la continuità dei servizi svolti a favore degli enti locali e dei cittadini. È il grido di allarme lanciato dal mondo cooperativo lucchese in occasione di un tavolo convocato da Franca Isola, presidente territoriale di Confcooperative Toscana Nord. Alla riunione, che si è svolta nella sede della Camera di commercio di Lucca, hanno partecipato anche Lorenzo Giuntini, presidente di Confcooperative Toscana Nord, Alberto Grilli, presidente Federsolidarietà di Confcooperative Toscana e presidente di Confcooperative Toscana, Francesco Fragola, responsabile di Federsolidarietà di Confcooperative Toscana, rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, dei Comuni di Lucca e Capannori. 
 
Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori del comparto che hanno subito in questi anni gli effetti dell'inflazione è applicato dalle cooperative sociali dal febbraio scorso, con un aumento del costo del lavoro di oltre il 6,5%. A regime, cioè a ottobre 2025, l'aumento a carico dei datori di lavoro sarà di oltre il 15%. Un costo che le cooperative sociali di Lucca non riescono già ad oggi a sopportare a causa del mancato adeguamento degli appalti pubblici da parte della Pa. Le pubbliche amministrazioni interessate e committenti infatti non hanno riconosciuto i necessari adeguamenti dei corrispettivi contrattuali nella predisposizione delle gare d'appalto e ciò sta creando una voragine economica nei conti delle cooperative. 
"E' da febbraio che le cooperative sociali lucchesi hanno riconosciuto il doveroso adeguamento contrattuale ai loro lavoratori - spiega Isola - ma a causa dell'indifferenza degli enti locali le aziende stanno registrando ogni mese perdite importanti. La nostra preoccupazione quindi riguarda da una parta la sopravvivenza stessa delle cooperative sociali del territorio e dall'altra la drastica diminuzione, se non interruzione, di servizi e presidi di prossimità a favore di cittadini e famiglie, che esse svolgono. Per questo - conclude Isola - stiamo valutando insieme alle imprese e ai sindacati di aprire lo stato di agitazione". 
Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

L’amministrazione comunale ha deciso di prolungare fino al prossimo 15 febbraio l’apertura della pista di pattinaggio sul ghiaccio…

Si svolgerà a Pietrasanta, nel salone dell'Annunziata, la cerimonia promossa dalla Prefettura di Lucca, in collaborazione con…

Spazio disponibilie

Si dichiara soddisfatto, il Partito Socialista Italiano di Lucca, per il rifacimento di piazza Battisti e dei locali…

“Il pugno di ferro utilizzato dal ministero dell'istruzione e del merito in questi giorni ha scosso il mondo…

Spazio disponibilie

Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 16:00, presso il Centro Chiavi d’Oro, via delle Chiavi d’Oro, 6 –…

In un mondo non solo lacerato da conflitti armati, ma anche dall’incertezza del diritto internazionale e dalla…

Animando - Centro di promozione musicale torna in scena e lo fa con la Giornata del socio, storico…

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 26 gennaio, alle ore…

Spazio disponibilie

Anche questo 22 gennaio gli esponenti del Partito della Rifondazione Comunista e di Giovanni Comunisti di Lucca hanno…

Giovedì 29 gennaio alle ore 15:30, all'Informagiovani di via delle Trombe, si terrà un incontro dedicato alle attività…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie