Nel trimestre aprile-giugno 2026 la domanda di lavoro delle imprese presenta dinamiche differenziate a livello territoriale rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita registrata in provincia di Lucca, la stabilità di Pisa e la lieve flessione di Massa-Carrara delineano un quadro complessivamente equilibrato. L'industria mostra segnali contrastanti: in lieve calo a Lucca, stabile a Pisa e in moderata crescita a Massa-Carrara, indicando una fase ancora incerta per il manifatturiero. Le costruzioni evidenziano andamenti diversificati, con una contrazione a Lucca, una crescita a Massa-Carrara e una sostanziale stabilità a Pisa, in un contesto segnato dal progressivo esaurimento degli incentivi edilizi e dalla graduale conclusione dei cantieri legati al PNRR. Il settore dei servizi presenta nel complesso una dinamica positiva o di tenuta, con un rafforzamento del comparto turistico, che mostra segnali di espansione in tutte e tre le province, sostenuto dall'avvio della stagione estiva e dal calendario delle festività primaverili. Permane infine su livelli elevati il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Questi i principali elementi che emergono dal Sistema Informativo Excelsior riferiti al trimestre aprile-giugno 2026 su un campione di imprese con dipendenti delle tre province, nell'ambito dell'indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborata dall'Istituto Studi e Ricerche (ISR) insieme alla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
"I dati Excelsior che presentiamo confermano quanto sia ancora profondo il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nei nostri territori, con punte di difficoltà di reperimento che sfiorano il 50% – dichiara il Presidente Valter Tamburini –. Per rispondere concretamente a questa sfida e ridurre la distanza tra competenze scolastiche e necessità delle imprese, la Camera di Commercio interviene promuovendo la nona edizione del Premio nazionale 'Storie di alternanza e competenze'. Si tratta di un'iniziativa che punta a valorizzare i percorsi di qualità realizzati dagli studenti attraverso PCTO, apprendistato e Project Work. Vogliamo in questo modo stimolare la creatività dei giovani su tematiche strategiche come la transizione digitale, l'intelligenza artificiale e la sostenibilità, favorendo un collegamento reale e innovativo con il mondo del lavoro per formare le professionalità che le nostre aziende faticano a trovare."
In provincia di Lucca, nel trimestre aprile-giugno 2026, le assunzioni programmate dalle imprese con dipendenti ammontano a 14.800 unità, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (+3%, pari a 440 unità in più). Le imprese segnalano difficoltà di reperimento per il 41% delle posizioni, in calo rispetto all'anno precedente, mentre un'esperienza pregressa nel settore è richiesta in oltre il 48% dei casi. Per quanto riguarda i titoli di studio, il 21% delle assunzioni è rivolto a candidati con diploma di scuola secondaria, il 46% a figure con qualifica o diploma professionale, mentre la domanda di laureati si attesta al 6%. Per il 26% delle posizioni è sufficiente la scuola dell'obbligo, mentre i titoli ITS rappresentano l'1%. Tra i settori, l'industria registra una lieve contrazione (-3%), mentre i servizi risultano in crescita (+5%), con 11.430 assunzioni programmate. All'interno dei servizi si evidenzia una dinamica particolarmente positiva del turismo, che con 5.080 ingressi previsti segna un incremento del 10%.
In provincia di Massa-Carrara, le assunzioni previste nel trimestre aprile-giugno 2026 sfiorano le 5.400 unità, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (-1%, pari a 40 unità in meno). Le difficoltà di reperimento restano elevate, coinvolgendo il 48% delle posizioni, mentre il 46% delle assunzioni richiede esperienza nel settore. La domanda di laureati si attesta al 6%, quella di diplomati al 27%, mentre il 41% delle assunzioni riguarda profili con qualifica o formazione professionale. La scuola dell'obbligo è ritenuta sufficiente nel 25% dei casi, mentre i titoli ITS rappresentano l'1% della domanda. Dei 5.360 ingressi previsti, circa il 28% interessa l'industria e il 70% i servizi. Il comparto industriale risulta complessivamente stabile (+2%), con una crescita delle costruzioni (+7%), mentre i servizi registrano una lieve contrazione (-2%). Al loro interno, tuttavia, si segnala una dinamica positiva del turismo (+12%), a fronte di una flessione del commercio e dei servizi alle imprese.
In provincia di Pisa, le assunzioni previste per il trimestre aprile-giugno 2026 si attestano a 10.330 unità, risultando sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025 (+40 unità). Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta elevato, con difficoltà di reperimento indicate nel 45% dei casi, sebbene in calo rispetto all'anno precedente. Un'esperienza pregressa è richiesta nel 39% delle assunzioni. I profili più richiesti sono quelli con qualifica o diploma professionale (43%), seguiti dai diplomati di scuola secondaria (21%) e dai laureati (9%). Per il 26% delle posizioni è sufficiente la scuola dell'obbligo, mentre i titoli ITS incidono per l'1%. Dal punto di vista settoriale, la domanda complessiva risulta stabile, con una crescita significativa dell'agricoltura (+23%) e una sostanziale tenuta dell'industria. I servizi registrano una lieve flessione (-1%), ma al loro interno si distingue l'andamento positivo del turismo, che cresce del 7% con 2.500 ingressi programmati, a fronte di una contrazione del commercio e dei servizi alle imprese.
La nota completa di grafici e tabelle per ciascuna delle tre province è allegata a questo comunicato stampa ovvero scaricabile dal sito www.isr-ms.it.



