Anno XI 
Mercoledì 18 Marzo 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
28 Maggio 2021

Visite: 170

I necci, che sono considerati una "gloria locale", i "tordelli" (rigorosamente con la d), la farinata, la minestra di farro o la "marmugia del Guinigi" e una carrellata di dolci: dalla "crème-caramel alla Puccini" al buccellato, la treccia dolce aromatizzata all'anice che arriva addirittura dall'Antica Roma.

E' un percorso scandito dalle ricette della tradizione, quello proposto da La Cucina di Lucca, uno degli 8 percorsi enogastronomici proposti da Artour Toscana (http://toscana.artour.it), progetto di Artex che offre ai viaggiatori spunti per conoscere la regione attraverso percorsi fuori dei circuiti di massa e promuovere un turismo culturale lento, consapevole, sostenibile. A fare da guida in questo tour tra paesaggi, patrimonio artistico e pietanze è lo storico Franco Cardini.

"Lucca è una città aristocratica, fiera della sua indipendenza repubblicana mantenuta fino all'Ottocento e ha comunicato al suo territorio questa fierezza" scrive il professore nelle sue note antropostoriche a corredo dell'itinerario. "Nel triangolo di costa chiusa ad ampio golfo, tra Mar di Liguria e Tirreno, le città "minori" guardano ad essa come alla loro metropoli meridionale; poi ci sono Parma a nordest e Genova a nordovest. Questa toscanità signorilmente un po' "tenuta a bada" si riflette sul cibo. I lucchesi amano i primi "asciutti" di sfoglia ripiena;  ma li chiamano "tordelli", con la d (non tortelli né tantomeno tortellini): e nel ripieno, con la carne di manzo e  di maiale, le uova e la bietola lessata ci mettono il formaggio parmigiano ed – ebbene sì – la mortadella bolognese".

Sul sito Artour Toscana il percorso è illustrato attraverso una descrizione, l'elenco e le schede delle aziende e le attività con cui gustare i prodotti tipici, e una mappa geolocalizzata che indica il tracciato e i luoghi di interesse.

Il tragitto proposto copre 30 chilometri dalla Garfagnana alla costa: Gallicano, Collemandina, Lucca, Capannori e Viareggio, da fare in sei tappe golose, in agriturismi, laboratori, botteghe. Il percorso è segnato dal pane appena sfornato del Panificio Brogi-cooperativa Mirò, dalle coltivazioni tipiche dell'Appennino Tosco-Emiliano dell'Agriturismo "La Lupaia", dalle farine macinate nel Mulino di Piezza, in attività dal 1736, dai dolci Taddeucci, dalla pasta artigianale del Pastificio Toscano, e dalle specialità del Fornaio Fratelli Gatti. "Ma non si può dirvi tutto" conclude Cardini. "Vi lasciamo al piacere del viaggio e della sorpresa".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 18, presso il Salone delle Feste di Borgo a Mozzano, un…

Ieri mattina (lunedì) il vicesindaco Matteo Francesoni e l'assessora alle politiche educative Silvia Sarti hanno ricevuto in Comune…

Spazio disponibilie

Questa mattina (17 marzo) la sala consiliare del Municipio, in piazza Matteotti, ha accolto gli alunni della classe 5° della…

Spazio disponibilie

Nell'ambito del calendario delle iniziative "Universo Femminile" promosso dalla commissione comunale per le Pari Opportunità assieme all'assessorato alle…

Dal 2012 in poi, Lucca ha perso circa un quarto degli esercizi commerciali, mentre il turismo è sempre…

Sabato 21 marzo alle ore 21.15 presso il teatro del Centro S. Andrea di Saltocchio si terrà il…

"La partecipazione alle primarie nella città di Viareggio è un segnale importante di vitalità democratica e di coinvolgimento…

Spazio disponibilie

Venerdì 20 marzo alle ore 17 presso la sede dell'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti sarà…

Prenderanno il via mercoledì prossimo i lavori di asfaltatura in via delle Ralle a Camigliano nel tratto interessato…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie