“All’inizio dell’estate, la multinazionale Essity, con stabilimenti nei comuni di Porcari, Altopascio e Collodi, ha informato i rappresentanti dei comitati aziendali europei dell’avvio di una valutazione interna finalizzata a individuare i settori ritenuti più idonei agli investimenti futuri. Nel successivo incontro di settembre, i vertici aziendali hanno comunicato che gli investitori considerano la divisione consumer tissue un comparto con margini di guadagno non in linea con le aspettative, e quindi non prioritari per nuovi investimenti. In un aggiornamento successivo, l’azienda ha indicato due sole strade percorribili per il futuro del consumer tissue: scorporo della divisione o vendita a un soggetto terzo”. Così le organizzazioni sindacali Slc CGIL Lucca e Area vasta FI PO PT– Fistel CISL Toscana –Uilfpc UILToscana, secondo cui la prospettiva accresce ulteriormente la preoccupazione dei lavoratori del gruppo.
“Negli ultimi mesi hanno visto peggiorare la situazione produttiva: magazzini ridotti, manutenzione insufficiente e crescenti difficoltà operative. La mancanza di comunicazioni ufficiali e il diffondersi di notizie informali alimentano ulteriormente l’agitazione del personale. Terremo alta la guardia affinché le decisioni che impattano in modo significativo sui lavoratori vengano assunte con un loro pieno coinvolgimento. Consideriamo utile e necessario coinvolgere anche le istituzioni locali e regionali, attivando tavoli permanenti con i comuni interessati e la regione Toscana”, concludono i sindacati.


