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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
22 Luglio 2021

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Una signora subisce il furto della borsa contenente anche la carta bancomat e dopo poche ore i malviventi prelevano fraudolentemente 1.500 euro dal conto corrente della vittima.

E' quanto accaduto ad una signora che nei giorni scorsi si è rivolta allo sportello Federconsumatori di Altopascio. Il fatto risale a circa due mesi fa. Dopo aver presentato la denuncia per furto e segnalato il caso alla propria banca, l'utente ha presentato reclamo chiedendo la restituzione degli importi addebitati ingiustamente sul conto corrente. La banca prima ha rimborsato gli importi oggetto di reclamo e in un secondo tempo ha addebitato nuovamente la somma a carico della cliente. Pertanto, l'utente si è rivolta alla Federconsumatori esponendo il caso e chiedendo l'intervento dell'associazione.

"La nostra associazione - dichiara Fabio Coppolella, presidente provinciale di Federconsumatori Lucca - ha inviato una nota scritta alla banca chiedendo di approfondire l'istruttoria del reclamo. Infatti, i documenti dimostrano che l'utente ha agito correttamente, custodendo con la dovuta diligenza i codici della carta bancomat, segnalando tempestivamente il fatto alla banca e presentando la denuncia penale alle autorità competenti per il disconoscimento degli addebiti".

"In questi casi - conclude -, la legge prevede che quando l'utente neghi di aver autorizzato un'operazione di pagamento è onere della banca provare che l'operazione è stata autorizzata ed eseguita correttamente. L'Arbitro Bancario Finanziario ha ribadito in più occasioni lo stesso principio, pronunciandosi su casi analoghi e formulando sul punto una giurisprudenza consolidata. Secondo il collegio di coordinamento dell'ABF, infatti il D.Lgs n°11/2010 introduce “un regime di speciale protezione.. (sul piano probatorio) a beneficio degli utilizzatori, i quali sono, dunque, tenuti al semplice disconoscimento delle operazioni di pagamento contestate, mentre è onere della banca provare che l’operazione disconosciuta è stata autenticata, correttamente registrata e contabilizzata". Laddove una simile responsabilità non possa essere dimostrata dalla banca, l’utilizzatore non sarà tenuto a sopportare le conseguenze dell’uso fraudolento, o comunque non autorizzato, dello strumento di pagamento".

Per informazioni e assistenza, è possibile contattare Federconsumatori Lucca al numero 0583/44.15.73 (attivo dal lunedì al giovedì, dalle ore 15 alle ore 16); e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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