Dalla mozione consiliare condivisa a Lucca per dire basta ai contratti a cinque euro l'ora e turni di 14 ore al giorno al Lucca comics and games, all'impegno della Regione Toscana per il salario minimo e il reddito di reinserimento.
S'intitola "Non si vive di lavoro povero" l'iniziativa pubblica che Alleanza Verdi Sinistra di Lucca, assieme a CGIL Toscana, GCIL Lucca, CGIL Nidil e CGIL Filcams organizzano per martedì prossimo (5 maggio), alle ore 18, nell'auditorium del sindacato, in viale Gaetano Luporini 115/F a Sant'Anna (accanto alla Motorizzazione civile), con ospiti in particolare l'assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi e il segretario regionale della CGIL Rossano Rossi.
Il dibattito sarà particolarmente ricco di contributi: dopo i saluti dei coportavoce di Europa Verde Lucca Luca Fidia Pardini e Marta Glenda Lugano, l'introduzione sarà del segretario della CGIL Lucca Fabrizio Simonetti.
Toccherà invece all'assessore regionale Alberto Lenzi illustrare gli impegni della Toscana sui temi del salario minimo e del reddito di reinserimento, a cui seguiranno gli interventi di Paolo Puccinelli (segretario NIDIL Lucca), Massimo Dinelli (segretario FILCAMS Lucca) e Livia Maia (lavoratrice precaria). Le conclusioni saranno di Rossano Rossi, mentre il coordinamento del confronto sarà curato dal consigliere comunale Daniele Bianucci.
"Proprio in questi giorni, i dati forniti da CGIL-IRES e dalla Caritas ci raccontano come, pure sul nostro territorio, cresca il lavoro povero – sottolineano gli organizzatori – Cala il potere di acquisto, aumenta l'occupazione precaria e tutto ciò avviene quando contemporaneamente invece sale la ricchezza prodotta dalla rendita. Sono nate da qui le mozioni, presentate in Consiglio comunale a Lucca, per garantire una paga oraria di almeno 9 euro per le lavoratrici e i lavoratori di Lucca comics and games e di tutte le aziende che operano col Comune di Lucca: proposte che sono attualmente all'esame delle tre commissioni consiliari bilancio, partecipate e sociale, che in modo congiunto saranno chiamate ad analizzarle già nelle prossime settimane, prima che le stesse tornino nell'emiciclo di Palazzo Santini per la votazione decisiva. Si tratta questo solo di un passo iniziale, che auspichiamo possa diventare condiviso, per provare ad affrontare quella crisi economica che purtroppo riguarda direttamente molte famiglie lucchese. Parleremo di questo, così come dell'impegno della Regione per il salario minimo e il reddito di reinserimento, nell'assemblea pubblica aperta a tutte e tutti".



