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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
26 Maggio 2021

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“Sottoscriviamo il pensiero di Ralf Gärtner, vice presidente della divisione Taa Europe cloud strategy and operations organization della Wolters Kluwer, sulla necessità di dare l’accelerazione finale al progetto per la ristrutturazione della Manifattura Sud. In ballo c’è lo sviluppo e la crescita della città attraverso una riqualificazione che non può più essere rimandata. Confermando, ovviamente, tutti i paletti legati ad insediamenti della grande distribuzione che l’amministrazione comunale ci ha confermato anche nell’ultimo recente incontro”.

E’ il presidente area lucchese di Confesercenti Toscana Nord, Francesco Domenici, ad intervenire alla luce di un ulteriore passo sulla vicenda della Manifattura frutto della posizione ufficiale di Tagetik che proprio nella Manifattura farebbe il suo nuovo quartier generale.

“Non possiamo più attendere sempre nel rispetto di quanto è stato concordato – aggiunge Domenici – che coniuga senza forzature la riqualificazione degli spazi con attività commerciali di vicinato adatte al contesto urbano del centro storico di Lucca. Sulla parte commerciale, ovviamente, ribadiamo quanto già detto all’amministrazione comunale e nei giorni scorsi direttamente all’amministratore delegato di Coima, Manfredi Catella, in occasione di un incontro: nessuno spazio a grandi strutture di vendita. In tal senso siamo stati rassicurati sia da Palazzo Orsetti che da Milano. Tagetik è sicuramente un valore aggiunto al progetto, come i previsti spostamenti di alcuni uffici comunali o di strutture museali nell’altra parte del della riqualificazione – sottolinea il presidente area lucchese di Confesercenti Toscana Nord -, considerando che l’azienda olandese porterebbe in centro storico 300/400 dipendenti che il centro storico lo vivrebbero quotidianamente. Senza sottovalutare che un marchio di livello mondiale arricchirebbe il cuore della città. Ma i tempi stringono”.

La conclusione di Francesco Domenici. “L’alternativa è continuare a lasciare nel degrado uno spicchio strategico della città. Noi continueremo a svolgere il ruolo che ci appartiene, attivo e non meramente formale, nel difendere il commercio e lo sviluppo cittadino; questo vuol dire fare rispettare lo stop categorico all’insediamento della grande distribuzione sotto ogni sua forma, stop tra l’altro già previsto a Lucca. E spingere al massimo perché nel progetto ci siano il maggior numero di parcheggi funzionali all’accesso al centro storico”.

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