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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
09 Novembre 2022

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Si è concluso martedì 8 novembre con una serie di esercitazioni pratiche rivolte ai partecipanti, in gran parte giovani specialisti provenienti da tutta Italia,  il corso sul contouring nella risonanza magnetica multiparametrica per il tumore alla prostata,  organizzato da Health Data Consulting e ospitato per due giorni a Lucca dalla struttura di Radioterapia oncologica del “San Luca” diretta da Marcello Mignogna.

L’evento, al quale hanno partecipato, in qualità di relatori e moderatori, importanti esperti di Radioterapia, Oncologia e Fisica sanitaria, si è svolto al Grand Hotel Guinigi di Lucca e ha permesso di approfondire il tema del contouring, una tecnica che permette di individuare  in maniera molto precisa l'organo coinvolto dal tumore e le strutture a rischio che si vogliono risparmiare dall’irradiazione. E’ questa una parte essenziale del percorso del trattamento radioterapico noto come pianificazione.

Come è stato confermato a Lucca nella seconda edizione del corso (la prima si era svolta a Trieste), la risonanza magnetica multiparametrica (mpRM), rispetto alla Tac, fornisce una migliore definizione tra ghiandola prostatica e tessuti molli circostanti.

Nell’ambito dell’iniziativa sono state illustrate e provate sul campo le procedure per ottimizzare la definizione del target oncologico riducendo la “variabilità interoperatore”,  grazie alle maggiori informazioni iconografiche fornite appunto dalla risonanza magnetica multiparametrica. Una corretta definizione dei volumi consente infatti di adottare regimi di frazionamento della dose radioterapica “spinti” e di ridurre così il numero delle sedute radioterapiche da 20-28 a 5 in totale.

Questa riduzione delle sedute  - come evidenziato dal responsabile scientifico Alessandro Magli (Radioterapia oncologica di Belluno), tra i  massimi esperti italiani in materia – ha un impatto positivo su vari aspetti: in primo luogo la qualità di vita dei pazienti e l’impegno per le loro famiglie,  ma anche le liste attesa, i trasporti sanitari,  la gestione delle procedure in epoca Covid e via dicendo.

E’ stato anche sottolineato dagli esperti che per ottenere buoni risultati è sempre necessaria una stretta collaborazione tra radioterapista e radiologo e che le nuove tecniche radioterapiche, sempre più evolute e mirate, presentano minori effetti collaterali rispetto ad altri trattamenti più invasivi.

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