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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
08 Settembre 2022

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A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, con una lettera congiunta i rappresentanti dei genitori di vari consigli d’Istituto, l'RSU Sindacati Uniti, l'Unione degli studenti, i docenti, il personale Ata e i genitori di varie scuole della provincia di Lucca denunciano numerose situazioni critiche sotto il profilo scolastico all'interno del territorio lucchese, pretendendo soluzioni concrete e portando a loro sostegno esempi recenti e riferimenti legali.

"Siamo ormai arrivati ad inizio settembre e l’avvio dell’anno scolastico 2022-2023 è ormai alle porte: riprendendo i temi a noi cari siamo a constatare che l’estate purtroppo non ha portato consiglio e soluzioni. Nonostante l’attiva azione di tutti i soggetti che vivono la scuola in tutti i ruoli attivi (dirigenti scolastici, studenti, genitori, insegnanti, consigli di Istituto) abbiano manifestato pieno dissenso misto a delusione e sconcerto nei confronti della penuria di risorse investite e messe a disposizione per la scuola/il futuro delle nostre generazioni, leggiamo ancora emozioni di sdegno legate a scelte scellerate: ultime solo per data la comunicazione di smembramento di una classe presso la scuola secondaria Buonarroti di Ponte a Moriano e l’accorpamento di due classi presso l’ISI di Barga con la costituzione di una classe quinta di 23 alunni con otto bambini certificati di cui quattro gravi."

La nota continua, evidenziando le criticità all'interno delle scuole e degli istituti di Lucca Provincia su cui ancora le istituzioni non si sono pronunciate, nonostante l'imminente inizio del prossimo anno a scolastico. Tra queste molti casi di famose classi "pollaio" con troppi studenti all'interno di una singola classe e vari "dismembramenti", cioè la separazione di una classe in due gruppi, a loro volta smistato in altre classi, a causa della mancanza di docenti.

"Le classi formate, salvo soluzioni interne con organico invariato, spesso non soddisfano comunque le richieste dei dirigenti scolastici legate ad analisi di fabbisogni e considerazioni basate sull’analisi delle esigenze didattiche e relazionali degli studenti e sulla volontà di garantire una Buona Scuola - spiegano -. Molte classi presso diversi istituti superano i limiti previsti dalle prescrizioni normative dettate dal Decreto Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81 (esempio: Scuola Secondaria di Primo Grado Domenico Chelini di Lucca) e da cittadini ci chiediamo e richiediamo perché siamo chiamati al rispetto delle prescrizioni legali e la Pubblica Istruzione può derogare alle normative in vigore."

"Alcune classi, nel corso di un ciclo di studi, vengono smembrate per assenza di fondi (scuola secondaria Buonarroti di Ponte a Moriano e/o ISI di Barga) mettendo a repentaglio la serenità e capacità relazionale oltre che l’efficacia dei piani didattici e degli obiettivi di garanzia di competenza per gli studenti - sottolineano i firmatari della lettera -. Da confronto diretto e mediatico con l’UST abbiamo compreso che non solo non sono possibili ed all’ordine del giorno soluzioni alla situazione succitata, che troviamo inadeguata e discriminatoria, ma anche non condivisa le necessità di cambiare lo stato dell’arte e di sostenere i temi del coordinamento con le istituzioni preposte. Inutile dire che tale atteggiamento muove il nostro disappunto in considerazione, soprattutto, dell’evidenza delle problematiche e dell’ampia condivisione del rischio che la scuola perda completamente il suo ruolo sociale: creare competenze e coscienze."

"Non possiamo che condividere l’appello recente dei genitori della Scuola Buonarroti di Ponte a Moriano e di unirlo alle voci già manifestate della scuola Media Chelini, del Polo Scientifico Tecnico Professionale Fermi-Giorgi e dell’ISI di Barga."

"Rivendichiamo il pensiero dell’inadeguatezza delle risorse assegnate per l’anno scolastico 2022-2023 - affermano i genitori, gli studenti e i docenti lucchesi, concludendo - e dei meccanismi di definizione delle risorse e continuiamo a chiedere alle forze politiche locali e al UST di farsi portavoce delle istanze riportate con la politica nazionale al fine di garantire che la scuola, ormai turbata da assenza di investimenti concreti, possa riguadagnare la sua giusta e rinnovata dignità. La protesta non vuole essere, però, solo distruttiva: siamo pronti insieme a ripartire con azioni concrete volte a approfondire, capire e muovere le sensibilità per cambiare la scuola e rivendicare i diritti delle nuove generazioni. Prima riunione del coordinamento è prevista in data 13 settembre 2022 ore 17.30 a cui sono inviatati tutti coloro che hanno idee e volontà di cambiamento."

Di seguito il link di partecipazione: https://meet.jit.si/riunionescuola13settembre

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