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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
13 Novembre 2020

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“Il superbonus del 110% è un’occasione da non perdere per tutto il comparto edile della nostra provincia. Soprattutto le piccole e medie imprese e gli artigiani non devono lasciarsi scappare questa opportunità che può risollevare l’intero comparto dopo anni di dura crisi”.

Ne è convinto Marco Magnani, vicepresidente della Cna di Lucca che sostiene come gli artigiani debbano approfittare di questa novità e farsi trovare preparati per le sempre maggiori richieste che arriveranno.

“L’associazione sta facendo regolari videoconferenze di informazioni per le imprese del territorio – conferma Stephano Tesi, direttore Cna Lucca – proprio per dare ai nostri artigiani tutti gli strumenti necessari per poter essere protagonisti di questo passaggio”.

Formazione degli artigiani che si accompagna con tutta una serie di servizi che la Cna ha messo in campo per chi intende fare lavori a “regola d’arte” in risposta ai clienti che si presenteranno: sportelli informativi, una banca dati di imprese per attivarne la collaborazione, convenzioni con professionisti, modulistica contrattuale, messa a disposizione del Caf Cna, convenzioni con gli istituti di credito e prefinanziamenti alle aziende. “Tutti servizi – dice ancora Tesi – che garantiscono gli artigiani ma anche i cittadini che faranno i lavori”.

Ma l’utilizzo del superbonus presuppone l’attivazione di altri soggetti.

“Il lavoro delle amministrazioni comunali in questo ambito è di fondamentale importanza – sottolinea Antonella Gabbriellini, imprenditrice edile e presidente regionale Cna Impresa Donna – ma devono evitare che il sicuro aumento di pratiche finisca per bloccare gli uffici che si occupano di edilizia. Per questo chiediamo che vengano creati uffici appositi con personale specificamente formato per il superbonus. Soprattutto chiediamo molta più attenzione all’attività di questo settore in questo momento di smart working dove tutto è purtroppo maggiormente rallentato”.

Il superbonus quindi potrà essere senz’altro un’occasione per il settore edile, ma anche per tutto l’ambito dell’impiantistica.

“Le piccole aziende di impiantistica dovranno fare rete per essere competitive con i grandi impresari – conferma Francesco Belluomini, portavoce Cna Istallazione e Impianti – e utilizzare grande professionalità per fornire lavori conformi a quanto richiesto dalle normative. Per questo il servizio formativo Cna e l’insieme dei servizi offerti alle imprese è determinante”.

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