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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
18 Ottobre 2023

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Si è conclusa la sostituzione totale dei 593 punti luce dislocati nelle sedi e negli impianti idrovori del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord. Un lavoro che, grazie alla progressiva eliminazione delle lampade tradizionali in favore di quelle a LED, ha permesso di ottimizzare l'utilizzo dell'energia elettrica, ridimensionando la potenza dove era eccessiva e ottimizzandone l'utilizzo con l'ausilio dei sistemi crepuscolari e riduttori di intensità automatici per gli ambienti esterni.

"Abbiamo attuato una rivoluzione nel campo dell'illuminazione delle nostre sedi di lavoro, per un utilizzo consapevole e sostenibile della luce – spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi –. Un percorso di efficientamento energetico avviato quattro anni fa, che ci ha portato oggi a ridurre i consumi di energia di 70mila kWh l'anno, pari a una minore spesa in bolletta di circa 26mila euro. Vantaggi economici ma anche ecologici perché il minor consumo di energia si traduce in una diminuzione immediata di CO2 pari a 38 tonnellate annue che non vengono emesse in atmosfera".

Gli interventi sono stati progettati prendendo in analisi tutti i punti luce e le esigenze di illuminazione dei lavoratori, sia nei locali interni che in quelli situati all'esterno. Per quanto riguarda gli uffici, i gruppi luce a LED rendono le stanze più confortevoli, perché irradiano solo dove serve evitando inquinamenti ottici e sgradevoli luci intrusive.
All'esterno, le luci notturne dei lampioni a LED riducono l'inquinamento luminoso perché anche in questo caso non si disperdono nell'ambiente, ma concentrano il fascio di luce solo verso il basso. L'installazione dei crepuscolari e dei riduttori temporizzati di intensità eliminano lo spreco di energia, che in questo modo viene utilizzata solo la notte quando serve per ragioni di sicurezza.

"Il 19 per cento dei consumi mondiali di energia sono destinati alla illuminazione elettrica. Una percentuale altissima che inevitabilmente incide nel bilancio di ogni azienda e famiglia. Poter agire su questo dato utilizzando tecnologie moderne che producono risparmi e al contempo vanno a migliorare le condizioni lavorative, ci è sembrata fin da subito la strada giusta da percorrere. I risparmi economici saranno impiegati per maggiori lavori di manutenzione e quindi per accrescere la sicurezza dal rischio idrogeologico - conclude Ridolfi –. Una scelta positiva sotto tutti gli aspetti: economici, di benessere ed anche ecologici, con una ulteriore diminuzione della nostra impronta di carbonio in linea con la volontà del Consorzio di contribuire in modo positivo all'emergenza climatica in corso".

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