Economia e lavoro
Studenti lucchesi sulla ISS: progetto del Fermi selezionato dall’ESA
Lucca arriva nello spazio grazie a un gruppo di studenti del Polo Fermi-Giorgi. Il team “BlueCrab”, composto da Biondi, Demollari, Giorgetti, Giurlani e Nencini della classe 4ASQ, è…

Banca di Pescia e Cascina, crescita e solidità. Il territorio e le persone al centro
Banca di Pescia e Cascina archivia il 2025 con risultati di rilievo, trainati dall'operazione di scissione parziale di Banca di Pisa e Fornacette, che ha ridefinito i confini e la forza della banca sul territorio

Credito 2025 nella Toscana Nord-Ovest: famiglie in crescita, imprese sotto pressione
Nel 2025 il panorama creditizio nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa si è caratterizzato per una forte spinta al risparmio e alla digitalizzazione, a fronte…

Aprile-giugno 2026: domanda di lavoro stabile, cresce Lucca, tengono Pisa e Massa-Carrara
Industria ancora incerta, costruzioni a velocità differenziata; servizi in tenuta con turismo in espansione, ma resta elevato il mismatch domanda-offerta

I docenti dell'IIS Galilei-Artiglio 'rimandano' la riforma degli istituti tecnici: una 'bocciatura' non ideologica, ma nei fatti
Roma impone, Viareggio si oppone: le lavoratrici e i lavoratori dell’IIS Galilei Artiglio, riuniti in un’ampia e partecipata assemblea sindacale lo scorso 20 marzo, hanno approvato all’unanimità un…

Marzio Paganelli celebra cinquanta anni di attività nel trasporto
Il 15 aprile segna una data storica per la famiglia Paganelli. Era il 1976 quando Marzio Paganelli, allora venticinquenne, costituiva ufficialmente la sua impresa, dando inizio a…

Scuola, Lucca diventa capitale nazionale per i viaggi di istruzione: Zainetto Verde (Gruppo WEP) si aggiudica l’accordo quadro Consip
L’operatore lucchese selezionato tra i quattro partner d’eccellenza in Italia per la gestione del bando da 750 milioni di euro. Previste diverse nuove assunzioni sul territorio. Falco (co-founder): “Pronti ad espanderci ancora nella nostra città”

L'Europa a portata di mano: l'Informagiovani lancia il "Discover EU Day 2026" per i neomaggiorenni
L'Informagiovani del Comune di Lucca apre le porte dell'Europa ai suoi giovani cittadini con un'iniziativa dedicata alla mobilità internazionale e alla scoperta del patrimonio culturale del…

Dal 15 al 17 aprile la scuola IMT sarà la sede europea del congresso mondiale di Neuroethics
In contemporanea a Stanford e Stellenbosch, la Scuola IMT ospiterà il più prestigioso evento mondiale dedicato alla neuroetica

Paper Week 2026: a Lucca una settimana di eventi tra sostenibilità, creatività e cultura del riciclo
Anche nel 2026 Lucca conferma il proprio impegno nella promozione della sostenibilità e dell'economia circolare partecipando alla Paper Week, la grande manifestazione nazionale dedicata alla formazione e informazione su…

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La direzione della Cna di Lucca ha predisposto un documento articolato da presentare ai candidati del territorio alle prossime elezioni regionali che chiederanno di incontrare l’organizzazione.
Punto per punto, sono presenti tutte le istanze delle piccole e medie imprese e dell’artigianato. E verrà chiesto come i candidati intendano porsi nei confronti di quelli che sono i problemi delle imprese nella nostra provincia.
“Nel nostro documento – ha detto il direttore Damasco Rosi – siamo partiti dai dati sull’imprenditoria giovanile under 35 che, nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, è in calo: nel 2024 le imprese sono diminuite di 118 unità (-2.7%), raggiungendo 2800 imprese, pari al 7% del totale (a fronte dell’8,3% del dato nazionale). Secondo noi serve un forte sostegno finanziario, formativo e informativo per favorire il ricambio generazionale, elemento fondamentale per il dinamismo territoriale”.
Oltre alle problematiche relative ai giovani, nel documento si parla di burocrazia, manodopera e costi per cui la Cna ha lanciato un pacchetto di cento proposte di semplificazione per liberare le energie delle piccole imprese.
“Il Centro studi della Cna – prosegue Rosi - ha stimato in modo prudenziale che la messa a terra delle cento proposte può contribuire a ridurre significativamente tempo dedicato alle pratiche burocratiche con un risparmio netto di quasi 1.500 euro a impresa e un taglio da 7 miliardi di costi della burocrazia, che pesano oltre 43 miliardi l’anno. Oltre a ridurre i costi della burocrazia, le proposte della Cna non comportano oneri per le finanze statali, snelliscono il lavoro della pubblica amministrazione e migliorano l’efficienza del sistema economico”.
“Chiederemo ai candidati di esprimersi – continua Rosi – sulla transizione digitale ed energetica, sull’economia circolare e la gestione dei rifiuti, temi di grande rilievo per i nostri settori di riferimento. Servono interventi mirati ed incentivi facilmente accessibili, ma al tempo stesso percorsi formativi, per consentire alle aziende di stare al passo con i tempi e mantenere competitività. Oltre a ciò, si parlerà di stagnazione strutturale e chiusure nel manifatturiero, così come di incertezze economiche e accesso al credito, sull’export e sul settore moda e calzaturiero da tempo in difficoltà.
Le analisi della Cna vengono supportate dai dati: a fine 2024, Lucca contava 10.416 imprese artigiane (25,8 % del totale), ma ha perso 97 unità nell’anno (-0,9 %), e il calo nel decennio è del 14 % (contro il 6,7 % complessivo).
I settori più penalizzati risultano essere il manifatturiero (-1,4 %), le costruzioni (-0,8 %), il trasporto merci (-2,6 %), la ristorazione asporto (-7,8 %). Le eccezioni positive sono invece la nautica (+10,7 %), il comparto dei mobili (+4,7 %), la riparazione macchinari (+6,7 %).
Il documento è ampio e spazia tra i temi legati alle imprese e quelli di carattere generale come ambiente e assetto del territorio, sanità, sicurezza ed ordine pubblico, infrastrutture, viabilità, trasporti, urbanistica ed altro ancora, in una visione di insieme per Cna Lucca, non solo dal punto di vista economico ma anche di sistema territoriale e di comunità.
“Per noi, ad esempio, turismo, commercio ed artigianato – commenta la presidente di Cna Lucca, Sabrina Mattei - sono tre sostantivi legati tra loro. Come organizzazione abbiamo una visione non settoriale ma d’insieme. La provincia di Lucca è ricca di bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche, architettoniche ma, ad oggi, non siamo riusciti, come sistema, a sfruttare appieno queste potenzialità in chiave turistica e commerciale. È necessario pensare quanto questi comparti se uniti negli obiettivi possano portare in termini di ricadute economiche. Attirare persone sul nostro territorio significa creare opportunità di lavoro e consentire al mondo produttivo di crescere e svilupparsi”.
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Salute e sicurezza sul lavoro: dati preoccupanti per la Toscana e la provincia di Lucca L’Inail ha fornito alla Uil i dati dell’andamento degli infortuni e delle richieste di malattie professionali nei primi 7 mesi del 2025. A livello nazionale le denunce di infortunio registrano un lieve calo (-1,17% rispetto allo stesso periodo del 2024), mentre risultano in aumento gli infortuni in itinere (+0,90%). In Toscana il trend è simile (-3,89% gli infortuni, +1,65% quelli in itinere), ma con un dato allarmante: gli infortuni mortali a luglio 2025 sono 29 tre in più rispetto al solito periodo dello scorso anno, di cui 13 in itinere nel 2024 sono stati 5. Il quadro diventa ancora più critico sul fronte delle malattie professionali: a livello nazionale sono state presentate 60.000 domande (contro le 54.000 del 2024). La Toscana guida purtroppo la classifica, con 9.879 richieste (nel 2024 erano 8.338). A titolo di confronto, la Lombardia – con il doppio dei lavoratori – si ferma a 3.056. La gran parte delle richieste riguarda disturbi muscolo-scheletrici. Il territorio di Lucca mostra un incremento del 20% delle domande rispetto al 2024. Da sottolineare anche che il tasso di accoglimento delle richieste (62%) è il più alto di tutta la Toscana.
“Questi numeri – dichiarano Massimiliano Bindocci e Gicomo Saisi – ci dicono chiaramente che il tema della salute e sicurezza sul lavoro deve tornare al centro delle agende istituzionali. Se da un lato gli infortuni calano, dall’altro aumentano i casi più gravi e soprattutto le malattie professionali, con un’incidenza che in Toscana e a Lucca raggiunge livelli inaccettabili. Servono più prevenzione, controlli e investimenti sui luoghi di lavoro. Il dato sugli infortuni in itinere ci ricordano inoltre quanto pesino le difficoltà agli spostamenti, quotidiani dei lavoratori, che affrontano lunghi tragitti per raggiungere il posto di lavoro” con una viabilità sempre più difficoltosa che non è più in grado di reggere il traffico quotidiano. La UIL con la sua campagna ZERO MORTI SUL LAVORO ribadisce la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni competenti, affinché i lavoratori non siano più costretti a pagare un prezzo così alto in termini di salute e sicurezza.


