Economia e lavoro
Rallenta la domanda di lavoro nelle province della Toscana Nord-Ovest: a ottobre-dicembre 2026 previste 18.400 assunzioni
Cala la domanda a Lucca (-5%) e Pisa (-6%), stabile Massa-Carrara (+1%). Industria e turismo in flessione, crescono i servizi alle persone. Il mismatch resta elevato ma si attenua a Massa-Carrara e Pisa

Ugl Chimici Lucca: "Alla Sofidel di Tassignano eletto un nostro nuovo rappresentante dei lavoratori: in bocca al lupo e buon lavoro a Gabriele Fiaschi"
In una nota Ugl Chimici Lucca così scrive: "Con soddisfazione, segnaliamo l'elezione di Gabriele Fiaschi nella Rsu dell'azienda Sofidel di Tassignano. Un risultato importante e significativo, considerato che…

Novanta borse di studio per gli studenti più meritevoli nell’anno scolastico e accademico 2025/2026: IO MERITO!
Sono quelle messe a disposizione da Banca di Pescia e Cascina Credito Cooperativo per i suoi Soci e per i loro figli o nipoti in linea diretta entro il 2° grado

Scuola IMT, Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e Fondazione LIT insieme per aiutare le imprese a innovare: al via il ciclo di incontri “IMT Business Case”
Cybersecurity, cartario, nautica, product engineering e innovazione digitale in ambito sanitario i temi al centro delle lezioni gratuite rivolte a imprenditori del territorio

Pubblicato il bando 2026 'Granfest - Grandi Festival'. E da quest'anno, tante novità per la cultura
Quest’anno i bandi cultura sono stati oggetto di una riorganizzazione strutturale. E la Fondazione mette a disposizione un nuovo strumento online per permettere alle associazioni di intercettare l’iniziativa giusta

Enel contro il caro-carburante, per i clienti al via buoni benzina e sconti sulle ricariche elettriche
Il Gruppo ha lanciato sconti per ricariche, per l'acquisto di colonnine domestiche e buoni-carburante: un segnale concreto per le famiglie che rafforza l'impegno dell'azienda per rendere più conveniente e accessibile la transizione energetica contro l'aumento dei costi degli idrocarburi. Con l'auto elettrica una famiglia può risparmiare fino a 920 euro l'anno

Giovane imprenditoria, al Foro Boario la serata conclusiva di SIIDRO Festival con CNA Lucca
Venerdì 23 ottobre, dalle 18 alle 22, SIIDRO Open Circles riunisce giovani imprenditori e aspiranti tali per una serata di incontri e networking guidato

Neurashield Technology ha vinto la Start Up Toscana 2026
Il casco intelligente che allerta i soccorritori ha conquistato il primo posto della competizione tra idee innovative nate dalla ricerca delle università toscane

Si è chiusa la settimana del Service Lions per la Vista
Con il 18 ottobre 2026 si chiude la Settimana del Service Lions per la Vista, che ha visto i Lions di tutto il mondo attivarsi sul fronte della…

Grande successo di pubblico per Lucca Expo Sposi, 36^ edizione, organizzato da Promolucca Eventi S.R.L.S.
La Cavallerizza di Piazzale Verdi ha ancora una volta ospitato una manifestazione di classe con oltre 40 espositori presenti e dove centinaia di coppie hanno organizzato il loro…

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L’Azienda USL Toscana nord ovest ha conferito nei giorni scorsi ad Andrea Carobbi, direttore della Chirurgia generale di Lucca e ad interim (fino alla nomina del nuovo primario) di quella di Livorno, l’incarico di direttore di area omogenea delle Chirurgie generali, all’interno del dipartimento delle specialità chirurgiche.
L’obiettivo dell’Azienda è infatti quello di garantire continuità all’operato dell’area delle Chirurgie e per questo ha individuato nel dottor Carobbi, d’intesa con il direttore di dipartimento, il candidato più adeguato a questo incarico, che ha una durata di tre anni.
“La scelta ha tenuto conto - si legge nella delibera Asl - in relazione alla natura e alle caratteristiche della figura del direttore dell’area omogenea dipartimentale, delle attitudini personali, delle capacità gestionali e delle competenze acquisite” da Carobbi.
Il suo curriculum formativo e professionale è di assoluto rilievo, così come le sue precedenti esperienze, oltre alla complessità peculiare dei processi assistenziali e di cura ed alla professionalità dimostrata nello svolgimento delle attività aziendali.
Dal 1991 si è specificamente dedicato allo sviluppo della chirurgia mini-invasiva e oggi con questa metodica effettua ogni anno circa 300 interventi di chirurgia maggiore. Oggi, infatti, Carobbi applica la chirurgia laparoscopica all'asportazione di patologie benigne e maligne di qualsiasi organo dell'addome. I vantaggi di questa tecnica sono ormai noti e vanno da una degenza più breve ad un minor dolore post-operatorio, dal ridotto rischio di infezioni al minor utilizzo di farmaci, fino ad un più rapido recupero funzionale e ad un miglior risultato estetico.
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La prima volta che ci imbattemmo con i Terigi fu, esattamente, 30 anni fa, nel 1990. Fu Alessandro Del Bianco, indimenticabile, ma, purtroppo, dimenticato collega alla redazione lucchese del quotidiano La Nazione, a portarci in via delle Fornacette a S. Concordio dove, all'epoca, la famiglia di Giampaolo Terigi gestiva, lui e i tre figli Andrea, Aldo e Alessandro, la concessionaria Fiat, una delle tante, troppe, esistenti in provincia di Lucca.
Noi, piovuti a Lucca dalla capitale, pochi mesi prima, viaggiavamo su una Fiat 127 di colore celeste acquistata a Roma da un certo Loreto, ignoranti noi che, da uno che si chiamava Loreto avremmo potuto e dovuto, casomai, acquistare pappagalli e cocorite, non certo autovetture. E, infatti, rientrando dal primo Natale trascorso in ferie sulla via Cassia a La Storta, periferia a nord di Roma, ci trovammo a transitare davanti alla questura con la Fiat 127 cui si era spezzata a metà la marmitta con tutto quel che ne conseguì.
Conoscemmo, così, prima di tutti, Aldo Terigi e a lui, inizialmente, ci attaccammo per via di una simpatia e di un feeling a pelle che sarebbe durato e ancor dura da tre decenni, sei lustri, 30 anni. Acquistammo, all'epoca e viste le nostre scarse disponibilità, una Fiat Uno Cs prodotta in Brasile di colore bianco, un ciesso in tutti i sensi, ma che, rispetto alla Fiat 127 nata gialla, ma verniciata di celeste, sembrava una fuoriserie.
Fu, qualche anno dopo, la volta di una Fiat Uno colore canna di fucile, prodotta, questa volta, in Italia e niente male. Poi, più avanti, toccò alla Multipla, sempre Fiat, quell'auto dalla forma orribile, ma tremendamente comoda e con una visibilità fantastica.
Tanti anni, da allora, sono passati. Non c'è più, purtroppo, Alessandro Del Bianco, deceduto nel dicembre 2003 a causa di un maledetto incidente stradale sulla A11. Non c'è più, nemmeno, la Fiat, che Giampaolo Terigi, dopo essersi dimesso un paio di volte e altrettante aver ricominciato con il marchio torinese, abbandonò definitivamente baracca e burattini per ricominciare, fisicamente, nello stesso posto da dove non aveva mai smesso di vendere auto, ossia da via delle Fornacette a S. Concordio. C'erano, oltre a Del Bianco, nell'universo amicale dei Terigi, altre due vecchie volpi del giornalismo lucchese, Emiliano Pellegrini e Luciano Nottoli. Oltre ad un giovane fotografo con cui ne combinavano di tutti i colori: Mimmo di Foto Alcide.
All'alba del nuovo secolo e del nuovo millennio i Terigi lasciarono, dopo oltre 40 anni la Fiat dell'avvocato Gianni Agnelli per passare, armi e bagagli, alla casa automobilistica tedesca Audi, una scelta coraggiosa, che comportò investimenti necessari per ampliare la sede nonché per accontentare le esigenze di mercato della prestigiosa casa dei quattro cerchi.
Oggi, anno di (dis)grazia 2020, Giampaolo Terigi, figlio di Aldo il fondatore che, nel 1956, dopo aver venduto biciclette e Vespe Piaggio in via Vittorio Veneto a due passi dalle Mura, divenne mandatario della Fiat a Lucca, è uscito di scena nel senso che ha ceduto il timone dell'azienda ai suoi tre figli, ormai più che vaccinati e da tempo in grado di caricarsi sulle spalle sia la concessionaria di Lucca sia la sorella di Pietrasanta sulla via Aurelia. "Era l'ora - spiega Giampaolo Terigi che non manca di fare un salto in azienda un giorno sì e l'altro pure - Con la Fiat troppi concessionari in una sola provincia. Con Audi, finalmente, la possibilità di essere concessionari da soli e questo è stato uno dei motivi per cui abbiamo scelto di continuare la nostra strada nella vendita di auto".
Fu Aldo Terigi, il nonno del tris d'assi che guida, adesso, la società, ad acquistare il terreno in via delle Fornacette dal titolare di quella che, una volta, era l'azienda litografica Asciutti e che viveva casa e bottega avendo, infatti, la villa, proprio di fronte al capannone dove, oggi, sta la concessionaria Audi. "Mio padre - racconta Giampaolo Terigi - volle acquistare anche il terreno dove edificò anche le case dove scelse di vivere lui e dove avrebbe voluto che vivessero i suoi figli. Non è stata una vita semplice e in più di una circostanza abbiamo rischiato il naufragio, ma, adesso, a distanza di cinquant'anni, posso dire di essere soddisfatto di me stesso e di quello che abbiamo fatto. Certo, forse avremmo potuto fare anche meglio, ma va bene così".
Giampaolo Terigi è nato a Seravezza nel 1932 e anche i suoi genitori, Aldo e Nerina, un'insegnante, erano di Seravezza, alta Versilia. Poi la famiglia si trasferì a Lucca dove Aldo, dopo una vita piuttosto avventurosa in giro per il mondo per lavoro, mise radici e iniziò la sua carriera.
Oggi l'Audi Terigi è una delle società più in salute del settore e al timone sono tre fratelli che, incredibile, ma vero, non litigano mai: Aldo, il più 'vecchio' che ha preso, appunto, il nome del nonno, 61 anni, una persona straordinaria e un uomo buono e gentile. Alessandro, ex tennista di successo che in gioventù ha collaborato negli States alla scuola di tennis di Nick Bollettieri, 58 anni, e Andrea, riservato, ma generoso e affabile, 58 anni.
In questi 30 anni i Terigi sono stati e rimangono, per noi che li abbiamo conosciuti, vissuti e, perché no?, anche raccontati, un punto di riferimento irrinunciabile. Se è vero che il tempo cambia le persone e tutto ciò che le circonda, è altrettanto vero che, spesso, sono proprio le persone, poche in verità, a caratterizzare nel bene, soprattutto, la comunità in cui vivono e operano. In un mondo dove tutto cambia e niente resta com'era, sapere che qualcosa o, meglio ancora, qualcuno, è ancora lì a ricordarci ciò che siamo stati e che abbiamo visto, rappresenta una opportunità preziosa.
A Lucca, città laboriosa con pochi fronzoli, di queste opportunità ce ne sono ancora parecchie anche se, purtroppo, sempre di meno. A 30 anni di distanza, cari Terigi, un grande in bocca al lupo e l'augurio di rivedervi ancora là, in via delle Fornacette per altri 30 anni.
Foto Ciprian Gheorghita

