Una gustosa combinazione tra letteratura ed arte culinaria! La nuova pizzeria “Bonturo”, inaugurata oggi pomeriggio nella Piazzetta Antonio Possenti in Via dell’Anfiteatro, è infatti ispirata al celebre personaggio lucchese Bonturo Dati, mercante e politico menzionato nel XXI° Canto dell’Inferno dantesco.
Tra convivialità, vino e pizze astruse, “Bonturo” è pronta ad accogliere chiunque all’interno della propria atmosfera calda e lucchese. Abbiamo chiesto al titolare, Michele Tambellini, di raccontarci un po’ della storia di questo nuovo locale. “Da qualche anno - ci ha svelato il responsabile del ristorante - avevo in progetto di aprire una pizzeria. Era un’idea che avrebbe dovuto concretizzarsi già nel 2019 in Piazza San Frediano, dove si trova oggi il Caffè Santa Zita, che prima era posto di fronte a dove sta ora.
Purtroppo il Covid ha rallentato questo piano, ed ho quindi preferito spostare il Caffè Santa Zita dov’è attualmente. Nonostante ciò, ho continuato ad avere l’idea di aprire questa pizzeria, di cui avevo già deciso il nome, essendo io un appassionato della Divina Commedia”.
Bonturo Dati, menzionato nel ventunesimo canto dell'Inferno, fu un governatore lucchese a partire dal 1308. Personaggio astruso ed indecifrabile, egli abbindolava la gente praticando la baratteria, cioè procurandosi guadagni illeciti, eppure le persone continuavano a volergli bene. Da qui gli ironici versi di Dante, “se Bonturo, nonostante la sua fama, non è considerato barattiere, cosa mai faranno gli altri!”. Un’idea simpatica, quella di associarlo ad una pizzeria analogamente astrusa, non tanto negli ingredienti o nelle pizze, quanto nell’ambiente inizialmente indecifrabile. “Certe volte potrà sembrare enigmatico - ha dichiarato Michele Tambellini - perché è un locale suddiviso in più ambienti. Ha una zona dove si mangia la pizza in modo formale, ma c’è anche la “bolgia” di Bolturo, con chiaro riferimento alle bolge dell’Inferno ed al suo concetto attuale, quale caos positivo, dove si può bere un cocktail, del vino o della birra nell’attesa di cenare al tavolo. Oppure vi si può mangiare tranquillamente una pizza o un tagliere, ma rigorosamente con le mani.
Quindi è un ambiente più dinamico e giovanile. Poi abbiamo la “baratteria”, entrando a destra, che è la nostra dispensa, contenente tutti gli ingredienti che noi utilizziamo. Formaggi, salumi, pomodori, birre, vini e farine, che se qualcuno vorrà potrà acquistarle come se si trovasse in una gastronomia. Infine abbiamo una sala riservata per chi vuole stare più tranquillo, ovvero una saletta dove scegliere di mangiare tra tutti i prodotti e gli ingredienti che proponiamo”.
La cucina di "Bonturo" è contemporanea e l’impasto delle pizze è fatto utilizzando la biga ed sfruttando ingredienti eccellenti, nostrani e di buona qualità. Un’ultima curiosità del ristorante riguarda i nomi delle pizze, che portano l’appellativo dei dodici malebranche della quinta bolgia dove Dante e Virgilio trovarono Bonturo. L’inaugurazione ha avuto luogo alle 17, e se vi ritroverete a Lucca, nel mezzo del cammin di vostra vita, non potrete certo mancare di far visita alla pizzeria “Bonturo”.



