Quanti anni sono passati da quando Andrea Taddeucci si avvicinò al nostro tavolo in un ristorante del centro storico in via San Paolino magnificandoci le doti del nuovo giornale on line che avevamo appena aperto, La Gazzetta di Lucca. Ci domandò se poteva darci una mano e così è stato sin da allora. Lui e sua moglie Rita sono stati, come tanti altri nel corso di questo lungo viaggio, uno dei nostri punti di riferimento, quelle persone e quegli amici che ci sono stati sempre vicino. Ogni anno, il 25 luglio, il giorno prima del nostro che cade il 26 luglio, Taddeucci, che di professione fa il dottore commercialista con studio in via dei Salicchi o giù di li, organizza presso la sua bella villa tra Marlia e Lammari, una festa che va avanti fino alla mezzanotte tra musica, balli e piatti sfiziosi di vario genere.
E' accaduto cosi anche questa volta, solo che noi, che non avevamo mai partecipato all'evento perché in viaggio da qualche parte con la nostra ex dolce metà invero ora piuttosto amara, abbiamo voluto esserci e, puntuali alle 21, abbiamo varcato la soglia della casa accompagnati, è bene dirlo, da Italo Fontana con la sua compagna, dalla ex moglie Laura e dalla figlia Albaclara, un piacere rivederli, persone squisite, semplici, che amano stare in compagnia e godersi la vita. Tanta gente, inoltre, amici, colleghi, sia di Andrea sia di Rita che gestisce il centro estetico Tuinà all'Acquacalda.
Il fotografo d'eccezione, armato anche di drone, è il solito Cip, al secolo Ciprian Gheorghita, bravissimo. Ha saltato la serata del Lucca Summer Festival con Paolo Ruffini per essere presente al compleanno di Taddeucci. Aveva anticipato il festeggiato che sarebbe stato un evento un po' sopra le righe, ma a nostro avviso, non solo non le abbiamo viste, le righe, ma non ci sono stati nemmeno i quadretti. Sul palco appositamente allestito per la prima volta, si è esibita la band del famoso locale di Torre del Lago Mama Mia. Uno spettacolo che è stato particolarmente gradito dai presenti che non hanno rinunciato a fare quattro salti in padella e anche di più.
Buono il cibo, dal farro al cus cus, dalle penne condite in tutte le maniere ai dolci, strepitosi, preparati nientepopodimeno che dal pasticcere dei Vip Damiano Carrara. Vino, fermo e bollicine, a volontà, bibite per tutti i gusti e anche un campo di calcio in erba per i più giovani che si sarebbero, altrimenti, annoiati. Per Andrea Taddeucci è scattato il traguardo dei 60 anni, ma tranquillo, non è assolutamente la campanella dell'ultimo giro perché, glielo auguriamo di cuore, chissà quante campanelle suoneranno ancora alle quali vorremo essere presenti. Ha parlato sul palco questo ragazzo dalle 60 primavere sulle spalle e lo ha fatto con la sua naturale e proverbiale modestia, senza esagerazioni, senza ostentazioni, con il solito amore per la sua compagna di vita, la moglie Rita e suo figlio. Lo conosciamo da così tanto tempo che potremmo descriverlo a memoria anche dopo anni. Possiamo soltanto aggiungere che come tutti gli amici e i compagni di viaggio, quelli veri, non quelli - o quelle - a un tanto al chilo, c'è sempre stato e non ha mai mancato di alzare la cornetta quando il telefono ha squillato. Per questo gli auguriamo il meglio, perché se è vero che in un mondo cosi freddo - come recita il celebre film di Meg Kasdan - c'è bisogno di amici che ti riscaldino, è altrettanto vero che, a volte, riscaldarsi non basta e c'è davvero bisogno di qualcosa di più. Ecco, ad Andrea così come a tutti quelli che ci sono sempre stati, auguriamo una lunga vita ricca di emozioni e affetti ricambiati.
Foto Ciprian Gheorghita



