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Scritto da Redazione
L'evento
02 Febbraio 2026

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Grande successo e sold out per il reading teatrale: La Leggenda di Lucida Mansi, che è stato messo in scena lo scorso sabato 31 gennaio nel teatro dello spazio Cred di via S. Andrea. L'evento ideato, curato ed interpretato dalla performer Emanuela Gennai, che rientrava nel calendario iniziative di Vivilucca con il patrocinio del Comune Città di Lucca, ha riscosso inoltre un importante consenso positivo da parte del pubblico. La stessa Gennai al termine dello spettacolo si è detta molto soddisfatta di aver realizzato questa rappresentazione teatrale, ma soprattutto aver interpretato uno dei personaggi  più misteriosi e famosi del folklore lucchese quale è appunto Lucida Mansi.
 
La lettura teatrale, avvenuta sul palco del Cred lucchese, ha visto Emanuela Gennai impersonare le vesti della nobildonna lucchese con tanto di abito dell'epoca, il 1600, raccontandone la vita e la leggenda suddivisa in vari episodi ai quali si intervallavano i tre artisti del cast che lei ha personalmente selezionato. A condividere ogni brano letto quindi c'è stato un momento artistico come i balletti eseguiti dalla danzatrice Sydney Tibaldo molto suggestivi e provocanti ispirati proprio alla vita libertina di Lucida. Come la voce possente e al tempo stesso cristallina del tenore lucchese Marco Pierucci, reduce dall'opera Carmen di Bizet tenutasi al teatro Verdi di Pisa sotto la guida del direttore d'orchestra Beatrice Venezi, che ha letteralmente incantato il pubblico anche strappando applausi a scena aperta. Infine l'attore Matteo Martorana, che ha 'incarnato' il diavolo entrando in scena nel momento clou dello spettacolo, quando Lucida si accorge di avere una ruga e capisce che la sua giovinezza sta finendo e allora cerca un modo per voler rimanere giovane e allora il diavolo le offre trent'anni di ancora bellezza però vuole in cambio la sua anima. Sul palco allo scadere del tempo prende la nobildonna sotto il suo mantello e spariscono dalla scena.
 
La leggenda racconta: quando Lucida capì che la sua ora era arrivata e il campanile prese a suonare la mezzanotte si arrampicò sulle ripide scale della Torre delle ore con l'intento di fermare la campana, che stava per batter l'ora della sua morte e il diavolo avrebbe preso la sua anima. Ma il tentativo fu vano, non fece in tempo a fermare le lancette l'orologio e così il demonio la caricò su una carrozza infuocata e la portò via con sé attraversando le mura cittadine fino a gettarsi nelle acque del laghetto dell'Orto botanico, dove ancora oggi nelle notti di luna piena affacciandosi sul laghetto sembra possibile vedere il volto addormentato di Lucida Mansi.
 
Tutti gli artisti hanno salutato il pubblico con il tradizionale inchino dal palco e poi scendendo per le foto ricordo.
 
"Con questo spettacolo – spiega Emanuela Gennai - ho voluto anche trasmettere dei messaggi, un monito sulla vanità, sul terrore di invecchiare e di quella ricerca ossessiva della bellezza, quella ricerca che oggi è sempre più forte e che spesso siamo disposti a pagarne anche un prezzo alto, come nella leggenda, dove la nobildonna lucchese è disposta a vendere l'anima al demonio pur di restare bella e giovane".
 
Inoltre, la regista, ha voluto valorizzare l'identità lucchese e trasportare il pubblico tra realtà e mito, creandone una corrispondenza culturale, con apparizioni e suggestioni che ancora oggi animano la città e per questo, la leggenda attira un forte afflusso di visitatori.
 
"Infine desidero – conclude Gennai - innanzitutto, ringraziare l'ufficio eventi del Comune di Lucca e l'assessore alla cultura Mia Pisano, un ringraziamento a tutti gli artisti del cast il tenore Marco Pierucci, la danzatrice Sydney Tibaldo e l'attore Matteo Martorana che nonostante i loro impegni artistici hanno comunque deciso di essere presenti, alla designer e blogger Melissa Muldoon per l'autorizzazione all'uso dell'immagine fondamentale per la realizzazione della locandina-evento, un doveroso grazie ai tecnici audio e luci Arturo e Daniele Pacini, che hanno contribuito a rendere una scenografia veramente unica, tra colori e suoni. In uno spettacolo teatrale, la perfetta integrazione di scenografia, luci e audio è cruciale per creare un'atmosfera coerente e coinvolgente, garantendo visibilità, profondità spaziale e risalto emotivo, al fotografo della serata Fabio Guidi e al videomaker Gioacchino Castellitto".
 
Visto il successo riscosso, Emanuela Gennai annuncia che, prossimamente, ci sarà una replica per tutti coloro che non sono riusciti ad assistere all'evento, per aver raggiunto la capienza massima del teatro. 
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