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Sabato 19 Settembre 2026
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Scritto da Barbara Ghiselli
L'evento
07 Dicembre 2025

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"Ogni pezzo è unico perché con la tecnica della ceramica raku è impossibile riprodurne un altro perfettamente uguale". Queste le parole di Roberto Cheli all'inaugurazione della sua mostra di scultura "Osmosi" che si è tenuta ieri nel suggestivo spazio della chiesa di Santa Caterina (via Vittorio Emanuele angolo via del Crocifisso) dove resterà aperta - con ingresso libero - tutti i giorni fino al 21 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Roberto Cheli, cresciuto in una famiglia contadina, ha sviluppato un profondo legame con la natura e una passione per la lavorazione dei materiali. Artigiano eclettico, lavora metallo, pietra, legno e creta. Negli anni '90 ha esposto in città come New York e Milano. Dopo aver studiato ceramica a Sorano e Deruta, attualmente insegna e partecipa a progetti per spazi dedicati all'infanzia. La sua opera "Osmosi" del 2024 esprime la sua visione di un'arte che si intreccia con la vita quotidiana e il desiderio di cambiamento.

"Il termine Raku – ha affermato Cheli – indica una tecnica di cottura dell'argilla, ideata in Giappone nel XVI secolo per la produzione del vasellame utilizzato nella cerimonia del tè. Il Raku richiede l'uso di argille refrattarie in grado di sopportare gli shock termici a cui vengono sottoposti gli oggetti smaltati che vengono estratti dal forno ancora incandescenti per passare alle vasche di raffreddamento. La violenza esercitata sulla materia rende molto incerto l'esito di questa lavorazione anche se affidata a mani esperte e spesso le opere si lesionano in modo irreparabile. L'imprevedibilità e l'alto margine di rischio rende ogni pezzo irripetibile, conferendogli l'inestimabile valore dell'unicità".

Questa non è solo una mostra da visitare, ma un'esperienza da vivere nel piccolo mondo abitato da forme semplici e naturali che parlano di incontri, attraversamenti, connessioni.
Scambio, flusso, trasformazione, influenza reciproca: questo è OSMOSI.

È la metafora dell'umano navigare nel mare delle esperienze. Un viaggio interiore attraverso le emozioni che ci definiscono. L'installazione, in ferro e ceramica, evoca le tappe di un percorso di consapevolezza di sé che culmina a bordo di un'imbarcazione, in partenza verso mete sconosciute.
Il viaggiatore, aperto agli incontri e alle dimensioni del possibile, attraversa e si lascia attraversare.
Sulla scia, la traccia luminosa della conoscenza e delle esperienze raccolte durante il cammino.
Un invito a non trattenere ma a condividere e a far tesoro di ciò che apprendiamo affinché diventi opportunità di crescita per altri.

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