L'evento
Capodanno 2027, svelato il programma della festa in piazza Santa Maria: Dino Brown protagonista con "La Storia della Dance"
Dopo il grande successo delle ultime edizioni, torna l'atteso appuntamento per salutare insieme il nuovo anno. Musica e spettacolo dalle ore 22 con Radio Bruno, media partner ufficiale dell'evento

L’attrice lucchese Caterina Paolinelli all’Euregio Fringe Festival con Uragano
Dal 12 al 15 novembre a Mezzolombardo (Trento) il monologo tragicomico scritto e interpretato dall'artista. Per lei quattro repliche nella prima edizione del festival internazionale, che riunisce 24 compagnie e artisti per 96 rappresentazioni

Al cinema Astra la pietra miliare "M - Il mostro di Düsseldorf" di Fritz Lang in versione restaurata per il Cineforum Ezechiele 25,17
La ventottesima stagione del Cineforum Ezechiele 25,17 prosegue con uno dei capolavori imprescindibili della storia del cinema mondiale. Per la sezione Il Cinema Ritrovato, martedì…

Halloween Celebration Carnival spopola a Villa Reale ed è sold-out per il terzo anno consecutivo (Photogallery by Cip)
Oltre 5000 presenze all'evento di punta di Halloween Celebration 2026 con spettacoli circensi e itineranti, ospiti internazionali, attori e cortei in maschera, i Krampus de Fiemme, show e concerti continui

L'Orchestra della Toscana diretta da Diego Ceretta, al pianoforte Pietro De Maria, chiude il 28 novembre l'edizione 2026 di Lucca Genius Loci
L'edizione 2026 di Lucca Genius Loci si concluderà con un omaggio al nostro più illustre concittadino Giacomo Puccini sabato 28 novembre (ore 21, Teatro del Giglio), vigilia…

Halloween in centro: sabato 31 ottobre Viareggio si trasforma in una città da brividi
Dalle 16 a mezzanotte, il Rione Centro propone una grande festa tra musica, spettacoli, animazione, laboratori e sorprese. Un pomeriggio dedicato ai bambini e una serata all'insegna dell'apocalisse zombie

La C.E.L.F.A. festeggia 70 anni a Villa Rossi e lo fa con Luca Gelli che racconta la storia di un'azienda straordinaria
Una festa con un centinaio di ospiti che ha allietato l'atmosfera di Villa Rossi a Gattaiola dove l'imprenditore Luca Gelli ha voluto celebrare i 70 anni della propria…

Jaqueline Del Ticco vincitrice della XIX^ edizione del Contest “La Spiga D'oro”
Si è conclusa la diciannovesima Edizione de "La Spiga D'Oro", contest il quale ha visto Vincitrice Assoluta la cantante diciassettenne Jaquelin Del Ticco. Il concorso andato in…

Tutto esaurito a Villa Bertelli per il convegno con Antonella Manzione
Tutto esaurito a Villa Bertelli per l'incontro con Antonella Manzione, Consigliere di Stato e cittadina di Forte dei Marmi, protagonista della presentazione del suo ultimo volume "Edilizia e governo del territorio", edito da Lefebvre Giuffrè

Capodanno al Teatro del Giglio con Lo Schiaccianoci di Čajkovskij
Il 2027 si aprirà al Teatro del Giglio (venerdì 1° gennaio, ore 18) con il fascino intramontabile de Lo Schiaccianoci di P. I. Čajkovskij, capolavoro natalizio liberamente…

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Per oltre 15 anni è stato il suo vicino di casa. Un signore gentile, discreto, riservato. Gironzolando nel parco della sua nuova villa, lo vedeva tagliare delle porzioni di siepe con delle cesoie. Era umile, simpatico. Ed aveva due occhi blu potentissimi che la facevano sognare.
Lui regista, lei attrice. Lui, mentore e fonte d’ispirazione per lei. Lei, simbolo di bellezza e gioventù per lui. Per lei era una vera gioia stargli accanto. Per lui, un’infusione di gioia di vivere. Lei, una personalità non conforme: irriverente, schietta, sincera, ironica e dall’animo ribelle. Lui, una persona geniale che, pur potendolo fare, non amava pavoneggiarsi.
Lui, di nome Franco e di cognome Zeffirelli. Franco Zeffirelli, il maestro. Lei, Gaia Zucchi, La vicina di Zeffirelli come il titolo del suo libro d’esordio pubblicato il 12 febbraio, in occasione del centenario della nascita del grande regista, per i tipi di De Nigris Editori.
Sabato 16 settembre, alle 17.30, la scrittrice sarà a Viareggio per presentare questa sua prima fatica letteraria al pubblico versiliese. Lo farà nella prestigiosa cornice dello storico stabilimento balneare Principino Mare con Simona Franceschini alla conduzione. La Gazzetta di Viareggio, in vista dell’incontro, ha voluto porle in anteprima alcune domande sulla sua vita, sul suo libro e sulla grande amicizia con il maestro Zeffirelli.
Cosa l’ha spinta a scrivere un libro come questo?
“Un’esperienza infelice, a dir la verità. Ciò che mi ha fatto prendere in mano la penna è stata la morte di mia madre. Un dolore atroce, da cui sembrava impossibile venir fuori. È come se l’avessi vista di nuovo, è lei che mi ha detto di scrivere. Attraverso la scrittura mi sono liberata. Ho creato un ritratto autobiografico in cui si vede come le luci del palcoscenico non riescano ad illuminare ogni cosa. Ci sono le ombre, le fragilità. L’umanità che si nasconde dietro ai sorrisi da fotografia”.
Come definirebbe il suo libro?
“Reale, vero. Immergermi nuovamente nelle storie che ho vissuto mi ha aiutato a superare un momento tanto drammatico come la perdita di mia madre. Questo lavoro è dedicato a lei”.
Che persona è Gaia Zucchi nella vita?
“Non seguo mai la massa. Sono schietta, sincera e dico sempre quello che penso. Anche se poi ne sconto tutte le conseguenze. Non scendo a compromessi, e questo rende tutto incredibilmente complicato”.
Ci racconti il suo incontro con Zeffirelli
“Ho conosciuto Franco a 22 anni. Abitavamo l’uno accanto all’altra. Un incontro inusuale, il nostro: ci trovavamo nel parco della sua villa, sull’Appia Antica. Poca poesia, mi ha scambiata per la moglie del giardiniere. Ma il rapporto vero non ha tardato a nascere…”
Potrebbe descrivercelo?
“Apprezzava la mia bellezza, la mia gioventù, e mi dava molti consigli (che, neanche a dirlo, non ho mai seguito: ho sempre fatto di testa mia, talvolta anche prendendo decisioni sbagliate). Mi ha insegnato che nella vita ci vuole passione, che nulla si lascia al caso. Ci divertivamo insieme alle feste, giocavamo a carte fino a tarda notte nella sua villa a Positano. Quando vincevo staccava gli occhi dal mazzo e sorrideva. Mi diceva: “Menomale! Qualche piccola soddisfazione anche per te!”.
Che persona era Zeffirelli?
“Ironico, eclettico ed estremamente preciso. Mi raccomandava di studiare. E così ho fatto: dalla psicologia, al centro sperimentale di cinematografia e ai mille laboratori che ho seguito. La nostra amicizia mi ha donato la lezione più importante, quella dell’umiltà. L’ho fatta diventare la mia legge di vita, che mi accompagna tutt’ora”.
Che vicino era?
“Quello che tutti noi avremmo voluto avere: una persona geniale, molto umile... E lui avrebbe potuto pavoneggiarsi, eccome! Era un grande artista e nella vita era un uomo estremamente simpatico, ma sapeva anche essere discreto e riservato. Mi diceva che per lui rappresentavo la bellezza e la gioventù e che gli restituivo la gioia di vivere, ma per me la vera gioia era stargli accanto”.
Qual è il ricordo più bello che conserva di lui?
“Il ricordo più bello? Solo uno? Impossibile! Già averlo conosciuto è un ricordo indelebile! Tanti sono i ricordi che mi sono rimasti impressi di lui, la sua grande umanità e generosità - aiutava tutti -, la sua passione per l’arte e per gli artisti e il suo grande amore per gli animali (aveva dei Jack Russell che avevano un tavolo tutto per loro)”.
Se Zeffirelli leggesse il suo libro, cosa ne penserebbe?
“Si complimenterebbe perché finalmente ho fatto qualcosa per me stessa, senza pensare agli altri, come ho sempre fatto nella vita. E l’uscita di questo libro è un momento per me molto felice e, pensi un po’, lui mi diceva sempre: “Anche per te un po’ di felicità”, quando vincevo a poker… io facevo finta di saperci giocare”.
Come avrebbe voluto festeggiare i suoi 100 anni?
“Con i suoi affetti più intimi, con Pippo e Luciano, i suoi figli, con i suoi amatissimi cani e forse… con una nuova magnifica opera, come quelle che ci ha regalato per tutto il corso della sua vita”.
A questo punto, moriamo dalla curiosità: può raccontarci almeno un aneddoto su di lui?
“Mi dispiace ma, per ragioni editoriali, non posso spoilerare il libro. Posso però raccontarvi l’episodio dei cagnolini di Zeffirelli: nella sua meravigliosa villa a Positano - dove sono stata ospite diverse volte ma che, adesso, è stata trasformata in un albergo dove solo i miliardari possono andare - io avevo una stanza che dava sul mare; passeggiavo per il giardino pieno di olivi e di alberi di limoni ed è lì che ho conosciuto ospiti internazionali (citati nel libro, ma che qui non posso svelare). Zeffirelli - che amava più i cagnolini che le persone -, quando all’ora di pranzo suonava una campanella e noi accorrevamo a mangiare, faceva prima accomodare i suoi Jack Russell intorno ad un tavolo, poi faceva mangiare gli ospiti. Questo episodio mi ha profondamente colpita lasciandomi un ricordo indelebile. Tutti i personaggi internazionali che ho incontrato e che sono citati nel libro hanno un aneddoto simpatico e divertente, ma lo scoprirete solo leggendo il mio libro”.
Cosa le ha lasciato Zeffirelli?
“Un grande amore per tutte le forme d’arte, perché era veramente una persona eclettica e profonda, empatica e generosa. Mi ha lasciato il suo patrimonio culturale e i suoi preziosi consigli sull’impegno: sia sul lavoro che sullo studio e lui metteva in pratica i suoi consigli con una pignoleria che rasentava l’inverosimile. E’ da poco uscito un documentario su Zeffirelli, all’interno del quale parla il mio ex marito, padre di mio figlio, che ha prestato la casa dove viveva Zeffirelli e che racconterà la sua esperienza con il Maestro. Gian Franco mi ha lasciato oltre ai suoi meravigliosi film, l’amore per l’arte ed è un amore per cui vale la pena vivere”.
Gaia Zucchi si definirebbe “un’esteta”?
“Penso che la vera bellezza degli esseri umani sia l’eleganza. Sì, mi definisco un’esteta. Un’esteta che ama il bello in ogni sua forma e manifestazione. Il bello di una mostra, il dettaglio di un quadro, le parole di un racconto, il profilo di una donna, il sorriso di un bambino. Mi piace ciò che viene dall’anima. E poi, parlando di me, mi piace essere una persona curata. Semplice, ma curata. Adoro ritagliarmi qualche momento da dedicare al miglioramento della mia immagine insieme a qualche coccola, ogni tanto”.
Chi è Gaia oggi?
“Domanda da un milione di dollari! Una gran simpaticona, come sono sempre stata e sempre sarò! Una donna che vive tra le nuvole e che fluttua in mezzo a una serie di gran casini che combina”.
Foto di Roberto Gabriele
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Conflavoro PMI porta Lucca da Papa Francesco, consegnando al pontefice una effigie del Volto Santo in bronzo realizzata dall’artigiano di oggetti sacri Cesare Giovacchini. Un gesto molto significativo per la nostra città, avvenuto proprio nei giorni del Settembre Lucchese e della Santa Croce. Conflavoro è stata fondata a Lucca e qui, prima di espandersi e affermarsi in tutto il Paese, ha avuto per molti anni la sede nazionale. L’udienza al Palazzo Apostolico si è tenuta lunedì in occasione delle celebrazioni dell’80° anno di attività di ANMIL, partner storico di Conflavoro nell’impegno per migliorare la salute e sicurezza sul lavoro. L’icona del Volto Santo, a nome delle imprese associate a Conflavoro, è stata consegnata a Papa Francesco dal segretario generale Enzo Capobianco, che ha avuto modo di raccontare brevemente al pontefice il valore altamente simbolico del dono per la città di Lucca.

