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Mercoledì 11 Marzo 2026
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Scritto da Redazione
Piana
03 Marzo 2026

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Promuovere in modo stabile e continuativo una cultura del cibo sano, sostenibile  e accessibile, in connessione con il territorio e le sue comunità; rafforzare la consapevolezza della cittadinanza sui temi del cibo, della salute, dell’ambiente e delle filiere locali; sostenere le produzioni del territorio e la stagionalità, favorendo l’incontro tra produttori, cittadini e operatori della ristorazione;  promuovere iniziative educative, culturali e partecipative sul cibo. Questa l’importante mission che caratterizzerà le quattro  ‘Case del cibo’ del territorio di Capannori, una per ciascun petalo del progetto  ‘Capannori. Città Quadrifoglio’, per la cui individuazione l’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso pubblico rivolto a enti del Terzo Settore, associazioni, comitati e altri soggetti non profit;  imprese, cooperative, reti di impresa;  soggetti privati anche in forma associata o di partenariato. 

Le strutture candidate a ‘Casa del Cibo’ devono  disporre di uno spazio fisico situato sul territorio comunale idoneo a svolgere le funzioni di ‘Casa del Cibo’ e proporre un progetto di attività coerenti con la mission del nuovo progetto, nonché  impegnarsi  ad inserirsi (per una durata di 3 anni) nella nascente “Rete comunale delle ‘Case del cibo’ “. 

“L’importante lavoro svolto dalla nostra amministrazione nella promozione delle politiche locali del cibo, grazie all’attività della Piana del Cibo, ma anche alla partecipazione al progetto europeo FoodClic,  ha contribuito a rafforzare l’attenzione e la consapevolezza della nostra comunità su queste tematiche  - spiega l’assessore ala Piana del cibo, Silvia Sarti-. Nello stesso tempo ha consentito di consolidare e ampliare la rete degli stakeholder coinvolti a vario titolo nella realizzazione degli interventi sul territorio, tra cui produttori locali, associazioni di categoria, scuole, insegnanti, genitori degli alunni, associazioni e realtà del terzo settore, nonché cittadini. In conseguenza del fermento partecipativo e delle iniziative sviluppatesi attorno alle tematiche del cibo, è maturata l’idea di individuare sul territorio specifici luoghi deputati a promuovere in modo stabile e continuativo la cultura del cibo sano e sostenibile, le “Case del Cibo”, secondo quelli che sono i principi fondanti delle nostre Food Policy: la lotta allo spreco di cibo, l’educazione alimentare, la  promozione della filiera locale”.

 

 

Le ‘Case del Cibo’ devono essere dotate di spazi idonei ad ospitare incontri culturali e pubblici, come conferenze, presentazioni di libri, incontri tematici, piccoli spettacoli, oltre che  degustazioni e cene a tema ed  essere attrezzate per corsi e laboratori di cucina  e per l’esposizione e la vendita di prodotti locali con la possibilità di promuovere e valorizzare produzioni agricole e artigianali del territorio, ospitando anche piccoli mercati tematici, esposizioni temporanee o permanenti di prodotti locali.

Le ‘Case del Cibo’ dovranno quindi  sviluppare, secondo un programma annuale,  attività culturali e divulgative, laboratori e attività  pratiche,  ristorazione, degustazioni ed ‘osteria popolare’ (ispirata ai principi del cibo sano, sostenibile e accessibile), esposizioni ed eventi artistici. Dovranno inoltre svolgere le funzioni di presidio comunitario attivando collaborazioni e co-progettazioni con scuole, associazioni, terzo settore, produttori e  gruppi informali e realizzando  iniziative volte alla coesione sociale, all’inclusione e all’educazione alimentare partecipando anche a progetti specifici promossi dal Comune di Capannori e dalla Piana del Cibo.

 

Questi nuovi luoghi del cibo potranno utilizzare il brand ‘Casa del Cibo’ messo a disposizione dal Comune che si impegna anche a promuovere le iniziative da loro realizzate e a far convergere in questi spazi le proprie iniziative e progetti sul tema del cibo, nonché a coordinare la rete da questi costituita  e a dar vita ad un regolamento sul loro funzionamento.

 

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 23.59 del 20 marzo 2026, con le seguenti modalità:  tramite PEC all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. riportando nell’oggetto: “Manifestazione di interesse – Case del Cibo – (Denominazione soggetto proponente)” . L’avviso insieme al fac simle della domanda di partecipazione è pubblicato all’albo pretorio online del Comune.

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