Dopo aver approvato alcune linee di indirizzo per la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1MW, in particolare quelli a terra, con l’obiettivo di tutelare il territorio, l’amministrazione Del Chiaro ha deciso di agevolare le aziende locali che realizzano impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1MW destinati all’autoconsumo. Per questo motivo per le aziende locali che riutilizzano come autoconsumo almeno il 50% dell’energia prodotta la percentuale sul valore della produzione attesa durante la vita utile dell’impianto da versare al Comune sarà pari all’1% e all’1,5% se la percentuale di autoconsumo è almeno del 15%. La percentuale è invece fissata al 3% in tutti gli altri casi.
“Con questo provedimento intendiamo agevolare le aziende produttrici del nostro territorio nell'adozione di energia pulita, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e limitando quindi l'inquinamento ambientale - spiega l’assessore all’urbanistica Davide Del Carlo - . L’obiettivo è quindi quello di incentivare la decarbonizzazione aziendale attraverso la sostituzione di energia da fonti fossili con soluzioni rinnovabili, garantendo una produzione più sostenibile. Per questo abbiamo stabilito contributi i più leggeri possibili, nei termini consentiti dalla legge, per le aziende locali che decidono di installare impianti superiori a 1MW per l’autoconsumo di energia pulita rispetto ad altri soggetti. Abbiamo scelto che la realizzazione delle opere di compensazione previste dalla legge per chi installa impianti fotovoltaici superiori a 1MW sia sostituita dal versamento al Comune di un contributo straordinario, affinché possa essere il Comune stesso, attraverso l’uso di questi contributi, a realizzare le necessarie opere di mitigazione ambientale sul territorio”.
Le linee guida approvate dall’amministrazione comunale prevedono inoltre che si privilegino gli impianti destinati all’autoproduzione, gli agrivoltaici o quelli che prevedano il coinvolgimento diretto della cittadinanza mediante la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Inoltre intendono tutelare il patrimonio culturale e il paesaggio, la qualità dell'aria e l’equilibrio ambientale e in particolare le aree agricole di cui è ricco il territorio, ritenendo che i terreni agricoli non possano essere destinati in modo indiscriminato o prevalente all’installazione di impianti fotovoltaici a terra, in quanto tali superfici rappresentano una risorsa fondamentale per la produzione alimentare, la tutela del paesaggio rurale e il mantenimento delle attività agricole tradizionali.



