“La ricostruzione della vicesegretaria del PD sembra un esercizio di reinterpretazione della realtà, ma la vicenda Aquapur ha un pregio: i fatti sono semplici e difficili da riscrivere”. Così Pietro Ori, vicesegretario di Forza Italia Capannori.
“Il 25 giugno il sindaco ha firmato il decreto di designazione di Abd Elaziz senza sollevare alcun dubbio sulla composizione di genere del CdA: il ripensamento è arrivato soltanto ai primi di agosto- prosegue Ori- Nel frattempo, la lista del sindaco sembrava puntare anche alla presidenza di Aquapur, quasi fosse la ricompensa per il passo indietro sulla nomina di Abd Elaziz e per il rispetto delle quote di genere. Il risultato finale? Una vicepresidenza e l'ipotesi di una futura redistribuzione degli incarichi nel 2027”.
“L'ironia nasce dal tentativo di presentare come trionfo quello che appare come un evidente ridimensionamento delle ambizioni iniziali. Io ritengo doveroso sottolineare il lavoro svolto dal nostro capogruppo Matteo Scannerini e dal nostro partito: abbiamo fatto quello che dovrebbe fare un'opposizione seria- dichiara ancora il vicesegretario di Forza Italia- Non abbiamo bisogno di trasformare ogni risultato in una medaglia. La politica non può modificare i fatti semplicemente cambiando il titolo al comunicato stampa. Ritengo preferibile una politica che sappia riconoscere i propri errori a una politica che, pur di non ammettere una battuta d'arresto, trasformi ogni arretramento in una vittoria”.



