Non un ricorso contro gli assi viari, ma contro le modalità con cui il progetto definitivo è stato presentato e tutto ciò che questo comporta: questa la natura del ricorso depositato questo lunedì 19 gennaio al Tar della Toscana da parte del comune di Capannori, e chiarito oggi in conferenza stampa.
“Il progetto dell’asse nord-sud come approvato dal commissario Anas non raggiunge l’obiettivo per cui è nato, cioè alleggerire il traffico pesante che attanaglia il nostro territorio- ha spiegato il sindaco Giordano Del Chiaro- Come amministrazione siamo contenti di come il ricorso è stato predisposto e scritto, molto puntuale e sintetico: in anni si sono versati fiumi di parole sul progetto, e credo che sia manifestazione di serietà nei confronti dei cittadini spendere adesso poche parole ed essere puntuali e incisivi. Il punto è quello che manca: il collegamento tra la rotonda di Antraccoli e il casello del Frizzone attraverso la bretellina di Tassignano e l’adeguamento di via Tazio Nuvolari e di via del Rogio. L’ottenimento di questa garanzia è l’unico e il principale obiettivo del ricordo”.
Quest’ulteriore intervento era infatti stato posto come condizione urgente e necessaria alla realizzazione dell’intero progetto, e già sottoscritto nel protocollo d’intesa del 2023: il progetto definitivo è stato però approvato da parte del commissario senza aver prima siglato l’intesa con la regione Toscana, un atto ritenuto, dall’avvocato Giuseppe Toscano e dall’avvocatura civica che hanno predisposto il ricorso, illegittimo per motivi di fatto e di diritto.
“Il procedimento, pur complesso, si è svolto con grande cura: ha garantito pienamente il contraddittorio, e ha manifestato una serietà che raramente si incontra anche in progetti di portata maggiore. Ma il comune di Capannori sin dal 2019 ha posto una questione centrale, da cui dipendeva l’assenso o il dissenso: la possibilità di arrivare al casello autostradale del Frizzone attraverso la realizzazione della bretellina di Tassignano, perché questo avrebbe comportato liberare dal traffico dei mezzi pesanti anche i paesi della zona centrale del territorio- hanno spiegato Toscano e l’avvocato Chiara Donandon- Il ricorso del comune di Capannori rappresenta un atto di civismo. Il punto è che quello su cui il comune si è ‘impuntato’ è una cosa rilevata a più riprese da tutti gli altri enti, provincia compresa, e recepita a pienissimo titolo anche dalla regione Toscana”.
“Nel 2024, quando la regione ha dovuto dare un parere in conferenza sul progetto, ha espresso nella sua delibera la necessità di realizzare la Bretellina di Tassignano non nel secondo lotto dei lavori, ma in contemporanea con il primo stralcio del sistema tangenziale- ha proseguito a ricostruire l’avvocato Toscano- Nel 2025 il commissario manda la proposta al presidente della regione Toscana, che approva e sottoscrive; nella bozza del protocollo d’intesa, poi rimandata al commissario, la regione ribadisce ancora una volta la necessità che si realizzi la bretellina in contemporanea con i lavori del primo lotto, in un unico intervento organico denominato circonvallazione di Tassignano”.
“Queste sono le domande che il comune di Capannori pone per nostro tramite al Tar e al commissario: per prima cosa, dov’è l’intesa? È stata sottoscritta, e come? Potrebbe esserci un protocollo aggiuntivo che riguarda esclusivamente Tassignano, oppure questa parte potrebbe rappresentare un’appendice al testo unico: rimane che il comune di Capannori quest’intesa non ce l’ha- hanno riassunto gli avvocati- Quando questa sarà sottoscritta, o conterrà quest’appendice relativa a Tassignano o dovrà essere garantito per iscritto che all’intesa farà seguito il protocollo aggiuntivo che la riguarda. Questo vuol dire assumere da parte dell’ente locale la garanzia che l’opera sarà infine funzionale”.
“Perché il ricorso è stato notificato così rapidamente? Da un lato per il dubbio che si potessero applicare i termini dimezzati, ma anche perché questo è il modo serio di fare le cose, in una logica d’impulso e di pungolo- hanno commentato infine- Questo è un progetto definitivo, che presuppone l’esecutivizzazione, e ci vorrà del tempo per pagare, fare la gara e infine la cantierizzazione. Ce n’è di tempo, in questo percorso, per trovare il finanziamento per la bretellina entro i termini di collaudo dell’altra opera. Questo ricorso vuole insomma essere uno stimolo per avviare a soluzione la questione della bretellina, perché la piccola opera possa rendere funzionale la grande opera”.
“L’auspicio è che questa richiesta venga colta anche dagli altri enti coinvolti nel progetto: credo che questo ricorso che con coraggio e coerenza abbiamo proposto non vada solo nell’interesse dei cittadini di Capannori, ma di tutta la piana di Lucca, che rischiano un’opera incompleta, non funzionale e peggiorativa del traffico pesante che attanaglia i nostri paesi”, ha concluso Del Chiaro.
Assi viari, comune di Capannori ha depositato al Tar il ricorso contro l’approvazione del progetto definitivo: “Illegittimo per motivi di fatto e di diritto, auspicio che gli enti territoriali coinvolti facciano la loro parte”
Scritto da irene decorte
Piana
23 Gennaio 2026
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