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Scritto da Redazione
Piana
19 Maggio 2020

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Parte da Capannori la calzatura a chilometro zero? Sembra proprio di sì. Il primo incontro per una collaborazione fra calzaturifici e negozi della Piana ha infatti dato esito positivo: entrambe le parti sono pronte a lavorare per costruire una rete territoriale che possa dare una mano a superare le difficoltà create dal Covid-19.

L’obiettivo dell’amministrazione Menesini è di far nascere un sistema di collaborazione che permetta al settore calzaturiero del Capannorese di smaltire la merce rimasta in magazzino a causa della chiusura dell’attività attraverso i negozi di calzature della Piana di Lucca, che avrebbero così nelle proprie vetrine dei prodotti made in Lucchesia in un momento in cui valorizzare la produzione locale è fondamentale.   

Il primo incontro fra negozi e calzaturifici si è tenuto ieri (lunedì 18), alla presenza del sindaco di Capannori Luca Menesini e della consigliera comunale con delega al settore calzaturiero Lia Miccichè.  

All’incontro hanno preso parte i seguenti negozi: Monica Shoes di Lucca, Quick Moda di Porcari, Momax di Lucca, Adm Atelier Maglia di Segromigno in Monte, Scarpe no Box di Lucca, Mavi Moda di Capannori, Centonove Srl di Lucca.

Presenti anche i calzaturifici: Superba srl di Lammari, Carosello srl di Segromigno in Monte, Shoes Linea Lei di Camigliano, Victor srl di Lammari, Sandy Shoes di Segromigno in Monte.

“E’ soprattutto nelle difficoltà che bisogna fare squadra e far emergere la forza dell’essere una comunità coesa – dice il sindaco Luca Menesini –. Ringrazio quindi gli imprenditori e i commercianti che hanno aderito a questa sperimentazione, che ha la finalità di valorizzare le calzature made in Lucchesia attraverso un sistema basato sulla collaborazione anziché sulla competizione, come invece potrebbe accadere con l’apertura di negozi temporanei da parte dei calzaturifici. Il percorso è in fase di elaborazione e condivisione da parte dei soggetti stessi, e sono certo che riusciranno a individuare soluzioni pratiche adeguate alle necessità di tutti. Visto che il modello di valorizzazione dei prodotti locali nel settore agro-alimentare sta funzionando, potremmo provare a fare la stessa cosa anche in altri settori, a partire dalla calzature. Nelle difficoltà dobbiamo vedere e cogliere le opportunità”.

In questi giorni i titolari dei calzaturifici stanno lavorando a una proposta di catalogo delle calzature da condividere con i negozi, insieme alle modalità di contatto tra le parti.
L’obiettivo è avviare processi di relazioni virtuosi che possano valorizzare la filiera locale, in un territorio ricco di talento e di qualità come la Lucchesia.  

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