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Scritto da Redazione
Piana
06 Luglio 2026

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Una rete che cresce, amplia i propri confini e guarda al futuro della moda partendo dalle proprie radici manifatturiere. Si è svolta lo scorso 3 luglio a Villa Bruguier, a Capannori, la seconda edizione del Tuscany4Shoes Green Day, l'appuntamento promosso dalla rete d'impresa Tuscany4Shoes che ha riunito aziende, grandi brand del lusso, professionisti della sostenibilità, istituzioni e operatori della filiera in una giornata dedicata al confronto sulle nuove sfide del settore fashion.
L'evento ha registrato una grande partecipazione di imprese e addetti ai lavori, confermando il crescente interesse verso un percorso che mette al centro non soltanto la sostenibilità ambientale, ma anche quella sociale, la valorizzazione del capitale umano e la competitività delle produzioni italiane.
Ad aprire i lavori è stato il Sindaco  Giordano Del Chiaro, che ha ribadito il valore della filiera moda per il territorio e l'importanza di accompagnarne i processi di innovazione e sostenibilità, valorizzando l'artigianalità e la storia delle imprese locali.
La mattinata, moderata da Pietro Angelini, direttore di NAVIGO, ha visto gli interventi e il confronto diretto con responsabili della sostenibilità, dello sviluppo prodotto e degli uffici tecnici di alcuni importanti brand della moda, che hanno condiviso con le imprese della rete esigenze, prospettive e nuovi modelli di collaborazione. Un dialogo concreto tra committenza e filiera produttiva, sempre più chiamata a rispondere non solo ai requisiti qualitativi, ma anche ai criteri di tracciabilità, responsabilità sociale e innovazione.
Il confronto è proseguito con le testimonianze di sei aziende della rete Tuscany4Shoes, che hanno presentato la propria storia, le competenze, i percorsi di innovazione avviati e le esperienze sviluppate nei rispettivi ambiti produttivi. La rete è oggi rappresentata non più soltanto da imprese del comparto calzaturiero, ma anche da aziende impegnate in lavorazioni, creazioni e applicazioni speciali per il mondo del tessile e della moda, della gioielleria fashion, degli accessori in maglieria, delle guarnizioni e componenti per l'industria della calzatura e dell'abbigliamento, oltre che da imprese specializzate nella marcatura e nel taglio laser di cuoio e pelle.

L'incontro è proseguito con gli interventi di Alessio Ciacci, Direttore Generale di Qualità e Servizi S.p.A., che ha approfondito il tema "Il fattore umano al centro della sostenibilità sociale, ambientale e territoriale", e di Matteo Rovelli, Marketing Manager della rivista Leather & Luxury, che ha offerto una panoramica sulle trasformazioni che stanno interessando il comparto manifatturiero e sulle nuove richieste del mercato internazionale.
Tra le novità più apprezzate dell'edizione 2026, la Stanza dei Prodotti, allestita negli spazi di Villa Bruguier, che ha raccolto oltre 25 prodotti iconici delle aziende aderenti alla rete.
Uno spazio pensato per raccontare, attraverso gli oggetti, l'evoluzione di Tuscany4Shoes: un sistema integrato che comprende pelletteria, accessori, bijoux, componenti, maglieria, materiali e lavorazioni specialistiche, espressione di un patrimonio manifatturiero che rappresenta l'intera filiera fashion del territorio.
Ogni prodotto ha raccontato una storia fatta di ricerca, artigianalità, competenze tecniche, sostenibilità e capacità produttiva, trasformando l'esposizione in un percorso che ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino la ricchezza e la varietà delle aziende della rete.
Nel corso della giornata è emerso con forza un messaggio condiviso: il futuro della moda passa dalla capacità di preservare il savoir-faire manifatturiero, investire nella formazione delle nuove generazioni e restituire centralità al lavoro artigianale, che rappresenta oggi uno degli asset più strategici per la competitività del Made in Italy.
Accanto ai temi dell'intelligenza artigianale e della trasmissione delle competenze, il confronto ha affrontato anche l'evoluzione dei modelli organizzativi aziendali e la costruzione di ambienti di lavoro capaci di favorire il benessere delle persone e attrarre nuovi talenti.

"Il lusso del futuro non sarà definito solo dai materiali o dal prodotto finito, ma dalle persone che lo realizzano. Dobbiamo riportare al centro il valore dell'artigiano, delle competenze e della crescita professionale. La sostenibilità sociale significa costruire filiere che sappiano attrarre giovani, valorizzare il talento e garantire continuità a un patrimonio di conoscenze unico al mondo. È una responsabilità che coinvolge imprese, brand, istituzioni e sistema formativo"  commenta Serena Cecchini, presidente di Tuscany4Shoes.                                                                      

Con il Green Day, Tuscany4Shoes conferma il proprio ruolo di luogo di incontro tra imprese, istituzioni e grandi brand, rafforzando un percorso che punta a fare del territorio di Capannori un punto di riferimento per l'innovazione della filiera moda, senza perdere il legame con la qualità manifatturiera che da sempre contraddistingue il Made in Italy.

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