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Scritto da Redazione
altopascio
10 Novembre 2022

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Una vera e propria invettiva quella pubblicata questa mattina da Francesco Fagni, capogruppo Lega al consiglio comunale di Altopascio, nei confronti dell’attuale sindaco Sara D’Ambrosio.

L’esponente del Carroccio, con ostinata precisione, ha elencato una buona parte dei fallimenti targati D’Ambrosio negli ultimi sei anni e mezzi, in cui, secondo Fagni, alle roboanti parole non sono susseguiti fatti altrettanto incoraggianti.

La questione che più preme al leghista è però quella del bilancio pubblico, che, sempre secondo il consigliere, vesserebbe in una situazione ormai insostenibile, con più di un funzionario che si è rifiutato di firmarlo negli anni passati, e con irregolarità riscontrate anche dall’organo revisore.

Fagni resta fiducioso per quanto riguardo il lavoro di controllo delle amministrazioni centrali, ma auspica che anche la cittadinanza si faccia sentire per cercare di ovviare a queste difficoltà, dando la sua completa disponibilità per confronti e dialoghi, sia con la giunta in carica che con gli elettori.

 

“Sono passati ormai sei anni e mezzo dall'insediamento del sindaco D'Ambrosio – spiega Fagni – Sei anni e mezzo di inganni e bugie, uniti ad una gestione disastrosa delle finanze pubbliche. Inganni e bugie come quelli sulla nuova scuola di Badia, dove nel giornalino di fine mandato, e in piena campagna elettorale, scriveva ancora che i lavori sarebbero partiti entro la fine dell'anno 2021, quando già sapeva, come denunciato da noi della Lega con un volantinaggio fatto in quei giorni proprio a Badia, che l'appalto era già saltato e non solo per l'aumento dei costi delle materie prime, ma anche a causa di gravi negligenze da parte dell'amministrazione comunale. Inganni e bugie che riguardano ad esempio il fantomatico “palazzetto”, che l'assessore ai lavori pubblici, spegnendo ogni entusiasmo in uno degli ultimi consigli comunali, ha presto declassato a "palestra". Inganni e bugie come quelli sul sottopasso ferroviario, annunciato come già realizzato nel 2017, anno in cui sarebbero anche dovuti partire i lavori (invito tutti a ricercare articoli di giornale e online dove tutto il gotha del PD provinciale e oltre, faceva i complimenti a questi giovani ragazzi capaci di aver risolto un problema che altri in vent'anni non avevano saputo affrontare). Inganni e bugie come quelli su piazza San Michele di Spianate… ma la lista da fare sarebbe davvero lunghissima.

Qualcosa da qui al 2026 si farà di certo – continua il consigliere del Carroccio – probabilmente la nuova scuola media, magro bottino per chi aveva promesso una rivoluzione, tra l'altro in un momento storico vantaggioso da questo punto di vista, con lo sblocco del patto di stabilità avvenuto il primo gennaio 2016 che fino ad allora aveva impedito ai comuni di fare investimenti su opere pubbliche. Ma ciò che è ancora più grave è la gestione scriteriata del bilancio comunale: uno sperpero continuo di risorse pubbliche con elargizioni di soldi senza titolo, sommarie, con atti del tutto fantasiosi ma efficaci e bastevoli ad aggirare norme e leggi che vietano espressamente certe operazioni. Situazioni che pongono il bilancio comunale in continua sofferenza, pur senza aver realizzato nessuna opera pubblica e che presentano ai cittadini una fotografia falsata della salute dell'ente. Ci ricordiamo, a tal proposito, di quanto accaduto lo scorso anno, quando i cinque funzionari alle Finanze, in cinque mesi via via assunti e incaricati, sono altrettanto velocemente fuggiti rifiutando di firmare il bilancio comunale stesso: bilancio che aveva ricevuto anche il parere negativo dell'organo revisore. Capisco, sono argomenti questi ultimi che fanno probabilmente poca presa e che non fanno notizia fino a quando però non emergono in tutta la loro gravità, e allora la notizia arriva tutta insieme, come un terremoto, e viene giù tutto. Situazioni gravi come l'ultima trovata elettorale, quando l'amministrazione comunale, vistasi persa, tirò fuori dal cilindro nella settimana delle elezioni la consegna di buoni spesa ad oltre 350 famiglie, utilizzando soldi arrivati dallo stato mesi e mesi prima e tenuti nascosti fino ad allora. Tutto ciò è semplicemente fuorilegge, gravemente irregolare. Fu la mossa della disperazione di chi si vide perso e azzardò il tutto per tutto sulle spalle degli altopascesi. Per quanto ci riguarda continueremo a segnalare e a fare emergere queste situazioni, anche mediante il deposito degli atti ufficiali presso le autorità competenti come mi è capitato di fare alcuni giorni fa, quando a supporto delle mie tesi (che sono oggettive) ho presentato in procura alcune delle tante delibere e determine irregolari del comune di Altopascio. Come al solito, mettiamo tutto a disposizione della cittadinanza di Altopascio e confidiamo nelle istituzioni superiori, quelle che devono vigilare, sicuri che situazioni di tale gravità e così dannose per i cittadini non possano restare a lungo inosservate. Non si gioca con i soldi degli altopascesi”.

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