Sul palco le storie nasceranno sul momento, anche grazie ai suggerimenti del pubblico. A migliaia di chilometri di distanza, il ricavato della serata aiuterà altre storie a ripartire: quelle delle comunità nepalesi colpite dalle devastanti inondazioni. È il legame al centro di Improvvisa la solidarietà, l'appuntamento in programma giovedì (22 ottobre) alle 21 all'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara di Porcari, in via Roma 121.
A promuovere l'iniziativa è l'associazione culturale Experia Aps, insieme ai Comuni di Porcari e Pescaglia e all'Osservatorio per la Pace del Comune di Capannori. L'ingresso sarà a offerta libera e il ricavato verrà devoluto a Sos Nepal, associazione italiana senza scopo di lucro nata nel 2015, impegnata nella zona di Rasuwa nella distribuzione di beni di prima necessità e kit igienici e nel supporto psicosociale alla popolazione. Sul palco nasce una storia, in Nepal nasce una speranza è il messaggio scelto per accompagnare l'iniziativa.
Dietro l'appello alla partecipazione ci sono le immagini dei villaggi travolti, delle case distrutte e delle famiglie che hanno perso tutto.
Un dolore che l'assessora alla cultura del Comune di Porcari, Eleonora Lamandini, accosta a una ferita della memoria italiana: "Le immagini dei villaggi travolti quest'estate in Nepal richiamano alla nostra memoria nazionale quelle della tragedia della diga del Vajont: luoghi in cui la vita quotidiana viene spezzata, case che scompaiono, persone che in pochi istanti perdono gli affetti e tutto ciò che hanno. Il dolore di chi resta ci riguarda, anche a migliaia di chilometri di distanza. Con questa serata vogliamo dare un volto alle storie e provare a fare, nel nostro piccolo, qualcosa. Vorremmo che il nostro auditorium fosse pieno di persone, perché ciascuna presenza può diventare un piccolo aiuto per chi deve ricominciare. Ringrazio Experia, gli artisti e tutti coloro che hanno scelto di esserci e di mettere il proprio talento al servizio della solidarietà".
Dice l'assessore Gabriele Fulvetti del Comune di Pescaglia: "Abbiamo aderito con entusiasmo e convinzione a questa importante iniziativa di solidarietà. La nostra comunità è da sempre vicina ed estremamente sensibile alle tematiche del sostegno al prossimo, dell'accoglienza e dell'aiuto reciproco, valori che non possono e non devono fermarsi davanti ai confini geografici. Di fronte alle immagini e alla sofferenza del popolo nepalese non potevamo rimanere indifferenti: unire la cultura, l'arte e il coinvolgimento dei cittadini per un fine così nobile è il modo migliore per trasformare la vicinanza in un aiuto concreto".
Il programma intreccia linguaggi diversi, dal teatro di figura alla fotografia. Dopo l'introduzione, sarà Pietro Gajan ad aprire gli spettacoli con Kalpa, la marionetta nel suo spazio sacro: un lavoro che assume una forma rituale e porta lo spettatore in una dimensione sospesa tra materia e spirito.
Seguirà l'improvvisazione teatrale dal vivo, affidata a Experia e alla compagnia Ada – Arsenale delle Apparizioni di Pisa. Senza copione, scenografie o costumi predefiniti, gli attori costruiranno sul momento personaggi, situazioni e storie, coinvolgendo direttamente gli spettatori. Il pubblico contribuirà così alla nascita di uno spettacolo irripetibile, nel quale l'imprevisto diventa parte della rappresentazione.
A riportare l'attenzione sulle comunità nepalesi saranno poi la testimonianza e la mostra fotografica di Stefano Lotumolo, fotografo e reportagista freelance toscano che dedica il proprio lavoro a popoli, culture e comunità indigene di tutto il mondo. Attraverso il suo reportage racconterà l'esperienza vissuta in Nepal lo scorso agosto e presenterà i progetti umanitari promossi sul posto.
Alla partecipazione invitano anche i rappresentanti dell'Osservatorio per la Pace di Capannori: "Siamo convinti che la solidarietà non debba conoscere confini o distanze geografiche. Ciò che accade a migliaia di chilometri da noi ci riguarda da vicino, perché tocca i valori fondamentali dell'umanità e della fratellanza. Il popolo nepalese, colpito da un disastro ambientale di grandissima portata, ha dimostrato ancora una volta una dignità e una forza d'animo straordinarie nell'affrontare momenti d'emergenza estrema. Ma oggi, da soli, non possono farcela. È nostro dovere morale sorreggere quella forza e contribuire, nel nostro piccolo alla fase di ricostruzione. E questa iniziativa di solidarietà alla quale abbiamo convintamente collaborato, va in questa direzione. Ringraziamo l'associazione Experia per averla promossa e auspichiamo una grande partecipazione all'evento".
L'auditorium aprirà le porte alle 20,30, con inizio della serata alle 21. Dopo gli spettacoli e il reportage, i saluti e i ringraziamenti concluderanno l'appuntamento. Ogni contributo raccolto sosterrà i progetti di Sos Nepal.


