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Scritto da Redazione
Piana
10 Aprile 2026

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La giunta ha dato il via libera ad una  delibera che ora dovrà essere approvata dal consiglio comunale  che chiede una revisione della disciplina europea sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

La delibera chiede di avviare la procedura di modifica della disciplina doganale, in particolare, attraverso la revisione dell’articolo 60 del regolamento (UE) 2013/952, ai sensi del quale l’origine di un prodotto è determinata dal Paese o territorio in cui lo stesso è stato interamente ottenuto, oppure dal Paese o territorio in cui è avvenuta l’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale, che deve essere sufficiente a cambiarne la natura o il valore (cosiddetto criterio dell’origine non preferenziale). 

“Le regole che conferiscono l’origine in base all’ultimo paese di lavorazione  contribuiscono, con riguardo ai prodotti agroalimentari, a generare disorientamento nel consumatore rispetto all’individuazione del luogo di origine - spiega l’assessore all’agricoltura, Gaetano Ceccarelli- . Infatti la possibilità attualmente riconosciuta in base alla disciplina sulla codificazione doganale di individuare l’origine del prodotto agroalimentare in base anche all’ultimo luogo di trasformazione finale può indurre in maniera ingannevole il consumatore finale a ritenere di origine italiana il prodotto agroalimentare che invece di fatto proviene da altri Paesi, con standard qualitativi e di prezzo nettamente inferiori a quelli italiani, e che è stato semplicemente trasformato in Italia. Per questo motivo anche il Comune di Capannori sostiene l’iniziativa delle associazioni agricole volta a promuovere azioni politiche nelle opportune sedi istituzionali, affinché sia modificata la disciplina sull’origine riportata dal codice doganale.   E’ fondamentale escludere dall’ambito di applicazione del codice doganale i prodotti agricoli e alimentari e, conseguentemente, prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine del cibo, l’indicazione del luogo di provenienza, avendo come obiettivo generale quello di garantire la corretta informazione ai consumatori e la trasparenza”. 

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