"Le linee di indirizzo del nuovo Piano Operativo e, in particolare, il meccanismo di 'decollo e atterraggio' dei volumi sollevano diverse perplessità sulla loro reale applicabilità e sostenibilità economica". Lo dichiara Matteo Scannerini, capogruppo di Forza Italia a Capannori, a margine del consiglio comunale straordinario di giovedì 9 luglio scorso.
"Durante l'assise abbiamo posto quesiti precisi all'amministrazione — spiega Scannerini —. Considerando che il perimetro del territorio urbanizzato a Capannori è piuttosto ristretto, il rischio concreto è che questo meccanismo si traduca, all'atto pratico, solo in semplici ampliamenti di fabbricati già esistenti. Il vero recupero volumetrico richiede poi, interventi di demolizione i cui costi complessivi, a nostro avviso, rischiano di essere fuori mercato per i privati. Se a questo aggiungiamo le pesanti responsabilità amministrative e penali a cui si espone chi opera le demolizioni, lo strumento rischia di rimanere lettera morta, per i troppi fattori di deterrenza. Per questo riteniamo che la variante SUAP rimanga una strada più snella, immediata e collaudata per rispondere alle esigenze del tessuto produttivo".
Forza Italia interviene anche sul tema del carico di lavoro degli uffici tecnici comunali: "La maggioranza, rispondendo solo a parte dei nostri quesiti, ha espresso il timore che le varianti SUAP possano distogliere tempo prezioso alla redazione del nuovo piano operativo. Riteniamo tuttavia che lo sviluppo del territorio non possa subire rallentamenti. Il Comune ha il dovere di gestire le pratiche presentate e, qualora la macchina amministrativa si trovasse in difficoltà per carenza di organico, la soluzione esiste ed è già praticata da numerosi comuni: l'esternalizzazione del servizio. La gestione dei tempi non deve ricadere come un limite sulle spalle di cittadini e imprese".
Il capogruppo azzurro fa poi chiarezza sulla situazione normativa attuale: "Non è del tutto esatto affermare che il vecchio Regolamento Urbanistico sia ormai privo di valore. Lo strumento vigente è ancora pienamente efficace per le parti non decadute, ovvero i tessuti consolidati. Inoltre, la stessa legge regionale (all'articolo 252-ter della LR 65 del 2014) consente espressamente di procedere con le varianti urbanistiche anche in questa delicata fase di transizione".
"Il nostro obiettivo — conclude Scannerini — è quello di giungere ad un PO che sia davvero efficiente, sostenibile e vicino alle reali dinamiche economiche del nostro territorio. Seguiremo con attenzione e con spirito propositivo i prossimi passaggi nella commissione competente, confidando in una gestione corretta, trasparente e in convocazioni regolari di quest'ultima, così come avveniva con la gestione dell'ex assessore Davide Del Carlo".