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Scritto da Redazione
Piana
20 Febbraio 2021

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"Marchetti ha causato al Comune di Altopascio un milione e mezzo di euro di danni: chi pagherà?". A porre la domanda è il sindaco di Altopascio, Sara D'Ambrosio, la cui amministrazione deve oggi fare i conti con le conseguenze della causa della ditta Basile, una vicenda giudiziaria iniziata a fine anni 90, per la quale oggi il consulente tecnico d'ufficio nominato dal Tribunale stima in un milione e mezzo di euro i danni che il Comune di Altopascio dovrà risarcire all'impresa di conglomerati bituminosi.

"Sono abituata a parlare delle cose che facciamo e non degli altri - commenta il sindaco D'Ambrosio -, ma dopo i ripetuti attacchi strumentali che in queste ultime settimane Marchetti ci ha riservato per la sua campagna elettorale, la verità va detta. Io all'epoca avevo nove anni (e lui era già sindaco), ma oggi dico che la vicenda andava gestita diversamente, per tutelare sia il territorio sia le casse comunali. Mi vorrei però concentrare sull'incapacità di Marchetti e sul modus operandi della sua amministrazione, che si traduce ogni volta in problemi e danni che noi dobbiamo risolvere, trattare e gestire. Noi siamo al lavoro ogni giorno per far rinascere e far crescere Altopascio, ma puntualmente, a intervalli regolari, escono dai cassetti vicende e problemi vecchi di anni, che, sempre noi, dobbiamo risolvere. A titolo di esempio: discarica di Tavolaia, il contratto per la piscina comunale, l'operazione speculativa bancaria di Altopascio servizi, il contenzioso per il riscaldamento con la ditta Diddi, il contenzioso Monaldi per il cinema di Altopascio, la variante al regolamento urbanistico illegittima, gli abusi edilizi che erano "scomodi" da trattare, ecc".

"Pur sapendo che in sede giudiziaria la vicenda è già abbondantemente definita, il Comune - continua ancora il sindaco D'Ambrosio - agirà a propria tutela per cercare di contenere il più possibile questa richiesta danni, che rappresenterà una voragine senza precedenti per le casse comunali. Una cifra incredibile, che il comune di Altopascio e i cittadini rischiano ora di subire a causa dell'incapacità dell'allora amministrazione di gestire la vicenda, mettendo la ditta in questione nella posizione di vincere ripetutamente in sede giudiziale. Dalla minoranza in cinque anni non abbiamo ricevuto una proposta per Altopascio, ma solo offese, definendoci ora "incapaci", ora "giovani inesperti", ora "bimbetti": è bene che si sappia quali siano le conseguenze dell'esperienza, della lungimiranza e della capacità amministrativa di chi c'era allora. Il triste finale di questa vicenda è che a pagare saremo noi cittadini: Marchetti, che oggi, in assenza di altre poltrone libere, torna per la quinta volta a candidarsi come sindaco di Altopascio, dirà tutto e il contrario di tutto, lasciando comunque sulle nostre spalle questa bella eredità".

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