“Crediamo fermamente nei principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole, e quindi abbiamo letto lo statuto di Aquapur e il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. Questo stabilisce che i componenti degli organi amministrativi e di controllo di società a controllo pubblico devono possedere requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia. Inoltre, è necessario che le amministrazioni assicurino il rispetto del principio di equilibrio di genere; nello statuto di Aquapur si legge invece che il consiglio di amministrazione può delegare proprie attribuzioni ad alcuni dei suoi membri”. Così il circolo di Capannori di Fratelli d’Italia torna sull’imminente nomina di Mimmo Abd Elaziz nel CdA di Aquapur.
“Interroghiamo ancora una volta il comune se il nominando Abd Elaziz possieda i requisiti di professionalità per ricoprire quel ruolo, quali competenze specifiche possieda, in forza di quale procedura è stato individuato il suo nome e se, per mantenere la diversità di genere cara al PD, è prevista anche la nomina di un membro femminile- proseguono- Riteniamo che quando viene conferito un incarico all'interno di una società a partecipazione pubblica esso debba essere un sostegno per la società medesima e non un mero veicolo di poltrone o di stipendi. Siamo certi che il comune risponderà alle nostre domande dimostrando alla cittadinanza quella trasparenza sempre convintamente richiamata e sbandierata nelle campagne elettorali”.



