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Scritto da Redazione
Piana
27 Dicembre 2024

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I carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Lucca in servizio presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Lucca e Massa Carrara e i carabinieri forestali Capannori, coadiuvati dai colleghi della stazione carabinieri di Altopascio, nella mattinata dello scorso venerdì hanno scoperto e accertato l’esercizio abusivo di ben 2 attività di officina meccanica, entrambe in essere nella frazione Marginone del comune di Altopascio, all’interno di una zona industriale, una gestita da un cittadino italiano ed una da un cittadino extracomunitario. Le attività, esercitate all’interno di capannoni fatiscenti, e consistenti nella riparazione di autovetture e camion, risultavano prive di qualsiasi iscrizione negli appositi registri della Camera di Commercio. Gravi le mancanze in materia ambientale, infatti i gestori delle attività non sono stati in grado di fornire alcuna autorizzazione per l’attività di impresa esercitata, né il registro di carico e scarico dei rifiuti prodotti, né eventuali contratti di gestione rifiuti con ditte esterne. Le diverse tipologie di rifiuti speciali rinvenute e sparse alla rinfusa, non legalmente smaltite, venivano sottoposte a sequestro secondo la normativa ambientale, mentre le attrezzature utilizzate per la riparazione dei mezzi, tra le quali ponti di sollevamento, banchi da lavoro, scaffali, utensili vari da officina, venivano sottoposti sotto sequestro amministrativo. 
Inoltre, nel corso del controllo, in una delle due officine, gli operanti scoprivano un ulteriore locale, dove veniva effettuata senza alcuna autorizzazione e senza l’impiego di regolari cappe filtranti, un’attività di verniciatura di carrozzeria, emettendo quindi le sostanze chimiche della lavorazione direttamente nell’ambiente, esalazioni che venivano respirate anche dai lavoratori che operavano senza utilizzare maschere e/o di idonei dispositivi di protezione individuale. Diverse, inoltre, le violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, come la mancata elaborazione del DVR, la mancata formazione e l’assenza delle prescritte visite mediche. Per queste gravi violazioni in materia di sicurezza, veniva adottato anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs 81/2008. 
Al termine degli accertamenti, nei confronti dei gestori delle officine, sono state elevate quindi complessivamente sanzioni amministrative per circa 13.000,00 euro ed ammende per circa 8.000,00 euro. 

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