Un piccolo gesto, semplice ma carico di significato, per ricordare la Giornata internazionale della donna anche in un luogo di cura e di relazione come il centro diurno per anziani Il Girasole di Porcari.
Nel pomeriggio di ieri (9 marzo) alcune realtà del territorio – l'associazione Anteas di Lucca, Spi Cgil e il suo coordinamento donne, Fnp Cisl e Auser territoriale di Capannori – hanno fatto visita alla struttura portando in dono una piantina di fiori accompagnata da una poesia di Alda Merini, stampata su un foglio ricordo. Il gesto è stato pensato per rivolgere un segno di attenzione non solo alle donne ospiti del centro, bensì a tutte le persone che frequentano il servizio e a chi vi lavora ogni giorno.
Il Girasole, gestito dalla cooperativa Iris, è considerato uno dei servizi più qualificati della Piana di Lucca per l'assistenza alle persone anziane, in particolare per l'attenzione alle cure non farmacologiche delle demenze e per l'approccio centrato sulla relazione e sulla qualità della vita degli ospiti.
"È stato un gesto semplice, ma molto bello – commenta l'assessora alle politiche sociali del Comune di Porcari, Eleonora Lamandini – capace di portare un segno concreto di vicinanza alle persone che vivono, in modi diversi, il centro diurno. Un fiore e una poesia sono piccoli simboli che raccontano attenzione e sensibilità verso questo luogo, presidio di cura e di socialità per il nostro territorio. Ringrazio le associazioni per questo pensiero e mi unisco a loro nel ringraziare le operatrici e gli operatori impegnati nell'assistenza e nell'accompagnamento degli anziani: il valore del loro lavoro preserva la dignità e la qualità della vita delle persone più fragili".
Nel foglio consegnato insieme alla piantina compare una breve poesia di Alda Merini, scelta come messaggio simbolico della giornata: Non sono più quella di ieri, / non so come sarò domani. / Ma posso dirti come sono oggi, / con i miei ieri. Un pensiero che, nelle intenzioni dei promotori, vuole ricordare come ogni storia personale continui a vivere nel presente, anche dentro i luoghi di cura e di assistenza.



