Problema dell'acqua ad Antraccoli, dopo gli avvisi di garanzia che vede coinvolto l'intero vertice della municipalizzata GESAM, adesso l'opposizione - Pd Lucca, Avs Alleanza Verdi Sinistra, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem - chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario e chiama in causa direttamente il sindaco Pardini.
Inoltre le ordinanze hanno toccato solo i cittadini che hanno avuto certificazione della presenza di THT dall'Arpat. E gli altri? Devono vivere nel timore che la loro acqua non sia potabile? Nonostante i mille inviti, in questi mesi Pardini si è sempre rifiutato di incontrare i cittadini di Antraccoli, che sono giustamente preoccupati. Anzi, fatto ancora più grave, si sono visti rivolgere accuse ingiuste da parte di Pardini e dell'assessora all'ambiente Consani, che hanno liquidato le richieste di maggiore intervento come polemiche strumentali".
"Abbiamo sino ad oggi scelto di avere un approccio totalmente collaborativo, ritenendo che la cosa più importante fosse essere di supporto ai cittadini nella risoluzione del problema – affermano i gruppi dell'opposizione - ma adesso abbiamo il dovere di intervenire di fronte al palese disinteresse del sindaco, che in tutto questo neanche una volta si è recato sul posto dagli abitanti. Gli unici momenti di confronto sono nati dal tavolo tecnico, chiesto dall'opposizione in occasione dell'assemblea del 23 febbraio, quella stessa assemblea in cui l'assessora pensava di limitarsi a fare un compitino, leggendo un foglietto contenente il riassunto di date e informazioni già note ai cittadini".
"Ci sono tante domande a cui l'amministrazione deve rispondere: come mai fino al 23 febbraio nessun esponente della giunta ha trovato il tempo di spendere pubblicamente una sola parola sulla questione, quando il problema era noto a tutti da novembre 2025? Il sindaco ritiene un comportamento corretto l'aver scaricato tutto il peso della gestione della vicenda sugli uffici (che invece noi ringraziamo) fino a che non è stato costretto a firmare le prime ordinanze di non potabilità il 20 febbraio, su richiesta della AUSL? Inoltre, come può pensare l'amministrazione di scaricare tutti i costi di un allacciamento capillare all' acquedotto sugli abitanti, obbligando dall'oggi al domani i residenti a sobbarcarsi i costi, che possono arrivare a migliaia di euro, per risolvere un problema non creato da loro? Fino a pochi mesi fa la loro acqua andava benissimo. Non ci interessa se l'azienda lucchese ha gli investimenti bloccati a causa delle scellerate scelte della giunta Pardini. Gli investimenti li deve pagare il Comune mettendo in sicurezza totale l'approvvigionamento idrico degli abitanti della zona est di Lucca".
"Infine - conclude la nota - il Comune ha fatto una mappatura di tutti i siti a rischio, in cui potrebbe presentarsi un problema simile, ovvero la presenza di un odorizzante fortemente irritante per le mucose? Obbligo del sindaco è tutelare la salute dei cittadini, e non bastano più risposte parziali, occorre un'azione preventiva su tutto il Comune di Lucca. Chiederemo conto di tutto questo in un Consiglio Comunale Straordinario da noi convocato".



