Lucca si accordi sin da ora con Gaia per allargare la rete idrica e fognaria il prima possibile. È assordante il silenzio della giunta Pardini dopo la partecipata assemblea pubblica di mercoledì 23 giugno. In quella serata i cittadini di Antraccoli hanno discusso con esperti le problematiche relative all’infiltrazione di odorizzante tossico nei pozzi, e alla diffusione dei PFAS. Un’assemblea disertata vergognosamente dal sindaco Mario Pardini, dalla giunta e dalla maggioranza di destra. Nel frattempo, infuria la polemica per l’entrata di Geal, società lucchese, nella più grande società pubblica Gaia, azienda idrica di rilievo provinciale. Il sindaco Mario Pardini prima ha ostacolato questo passaggio, ora sembra accettarlo. Nella discussione in atto però l’unica cosa di cui nessuno parla sono gli investimenti a tutela della sicurezza idrica dei cittadini: in questi anni Il Comune di Lucca ha perso un sacco di tempo, quando avrebbe dovuto contrattare un vantaggioso ingresso in Gaia per l’Ente. Il sindaco ora faccia almeno una cosa concreta: chieda a Geal di preparare un piano di allargamento della rete idrica e delle fognature in tutte le zone di Lucca che ne sono sprovviste. È sicuramente vero che Geal non può finanziare ed eseguire lavori così grandi nei pochi mesi di esistenza che le rimangono, ma le esigenze dei cittadini rimangono lì, inascoltate. Il sindaco Mario Pardini, quindi, ora ha il dovere di fare il possibile affinché, appena Il Comune di Lucca entrerà nella proprietà di Gaia, comincino i lavori per consentire l’allaccio alla rete idrica e fognaria ai cittadini che ne sono sprovvisti. Infatti, in alcune zone, neppure con tutta la buona volontà, i lucchesi possono usufruire dell’acqua pubblica o delle fognature, perché manca letteralmente il tubo che arriva nella strada. A questa situazione inaccettabile il centrosinistra, negli anni in cui ha amministrato, ha portato soluzioni, lavorando per portare le condutture delle fognature a ovest, nell’Oltreserchio. Occorre completare il lavoro soprattutto per le zone a est di Lucca. In questi 4 anni Pardini e la destra lucchese invece non hanno fatto niente: diano almeno, nella parte finale del mandato, un segnale di interesse per i bisogni veri dei cittadini.



