È stato approvato dal Consiglio comunale l'aggiornamento del Piano comunale di Protezione civile, ossia del documento che prevede e programma tutte le attività coordinate della Protezione civile comunale e delle associazioni che ne fanno parte in caso di emergenza.
"Il Piano comunale di Protezione civile è un documento fondamentale per la prevenzione e la sicurezza dei cittadini in caso di emergenze e disastri naturali e l'aggiornamento è previsto, dalla norma, ogni tre anni. Lo abbiamo fatto attraverso un percorso partecipativo che ha visto l'apporto diretto dei cittadini, delle aziende, di altri enti e di tutti i soggetti del territorio – afferma il vicesindaco e assessore alla Protezione civile Fabio Barsanti – È stato un percorso lungo e articolato, partito due anni fa attraverso il progetto Civà - Cittadinanza Impegnata, Volontariato Attivo - finanziato dalla Regione Toscana, necessario per esaminare palmo a palmo il nostro territorio, con l'aiuto delle associazioni di volontariato ma anche di singoli cittadini in tutte le frazioni del nostro Comune. È stata cambiata la struttura del Piano, divisa adesso tra relazione e diversi allegati per consentire di avere uno strumento più facile e veloce da aggiornare. Sono state poi evidenziate le necessità e le situazioni mutate nel tempo, apportando quelle modifiche necessarie in diverse sezioni, dall'inquadramento del territorio a quelle relative agli strumenti operativi, come quelle inerenti la Sala Operativa Comunale, le aree di attesa della popolazione o i sistemi di allertamento. Aggiornata e integrata anche tutta la documentazione relativa alla cartografia. Grande spazio è stato dato alle associazioni di volontariato che fanno parte della Protezione civile e ne costituiscono una parte fondamentale: grazie a un programma di incontri nelle scuole, ai quali seguiranno quelli nelle frazioni e con le associazioni sportive, stiamo rilanciando l'informazione sulle buone pratiche di sicurezza in caso di emergenze, ma anche la partecipazione attiva dei cittadini, soprattutto dei più giovani, al tessuto associativo".



