Anno XI 
Venerdì 11 Settembre 2026

Scritto da Carmelo Burgio
Politica
03 Gennaio 2025

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È noto che se si usano le frequenze opportune si può influenzare la volontà delle persone – possibili clienti, elettori etc. – al fine di trarne vantaggi, e sembra che le emittenti di Stato (qualifica per me assolutamente dubbia) conoscano bene il giochino. In effetti basta ripetere per ore la stessa litania e un po’ di polli ci cascano, tanto il cervello funzionante è sempre più optional, in un mondo che perora la necessità dell’intelligenza artificiale avendo saputo produrre la deficienza naturale.

Oggi 3 gennaio, mentre ero in auto per circa 2 ore di viaggio d’andata e altrettante di ritorno, RADIO 1 ha mandato in onda programma che teoricamente dovrebbe far compagnia a viandanti su ruote e massaie, con qualche canzoncina, consigli di libri da acquistare, interviste e tutto – dico tutto – era fully oriented in una sola direzione. Beninteso, ogni teoria e ogni principio va rispettato, ma almeno – diamine! – fateci sentire chi la pensa diversamente!

L’oggetto erano inizialmente le associazioni di volontariato “NON Profit”. Occupano 1milione di persone, fanno del bene, si nutrono di volontari. Tutto corretto, meno il fatto che non tutti i volontari son tali. Il datore di lavoro li paga comunque per i giorni passati a sfamare e vestire terremotati o migranti, e se datore di lavoro non ce ne è, si passa in qualche caso ai rimborsi spese, esentasse, che a volte suppliscono ad un salario. Chiude il cerchio che l’appoggio politico a questo settore ha per oggetto il sostegno di questo milione di persone (e delle loro famiglie). A corollario aggiungerei che l’universo di Buzzi, quello di “Mafia Capitale” che mafia non era, ma manco pulita era, si basava anche sui volontari. Il dubbio che pongo è: ma non potrebbero mettere negli uffici a gestire le attività qualche vero volontario, e risparmiare quei salari? O ce ne è bisogno per far voti?

Il disegno di manovra radiofonico ammaniva poi la coppia di scrittori (Mario Avagliano e Marco Palmieri) che raccontano l’emigrazione italiana in “Italiani d’America”, edizioni Il Mulino, e come ci trattavano male i WASP (White Anglo-Saxon Protestant) e che eravamo assimilati ai neri. Tutto corretto, ma noi non potevamo violentare mezzo mondo a capodanno come accaduto in Germania l’anno scorso, né assieparci a piazza del Duomo a Milano a gridare “Hallah Akbar!” come è successo quest’anno. E soprattutto sussidi poco e lavoro tanto. In sintesi: strappiamo lacrime, facciamo pensare all’italico/a imbecille (non ha genere, la Murgia ne sarebbe felice) che – guarda un po’ – 100-150 anni fa stavamo come loro stan da noi, in termini di ricchezza e emarginazione. Ma non diciamo nulla che completi l’informazione, quella che per i Pink Floyd era il “Dark Side of the Moon”.

Non poteva mancare la femminista resistente che porta avanti discorsi allucinanti dal cui brodo primordiale emerge fra l’altro il concetto che segue: il Natale è sulle spalle delle donne perché son loro che addobbano casa e fanno l’albero. Beh, col massimo rispetto delle donne che lavorano a casa e fuori, mi par di rammentare che negli ultimi mesi ci sia stato uno stillicidio di morti sul lavoro, tutti patriarchi, che probabilmente avrebbero preferito dedicarsi agli addobbi di Natale, invece che finire stritolati da macchinari o precipitati da impalcature. Poteva tirare fuori di meglio dal cilindro dell’immaginifico.

Il tutto è andato avanti dalle 9 alle 13, con una serie di temi concatenati che conducevano ad unica risultante, attraverso fuorvianti meccanismi. L’ho ascoltato perché aiuta a ragionare: basta costantemente interrogarsi su ciò che viene propinato e cercare i pezzi mancanti. Meglio della “Settimana Enigmistica”

Ben vengano veri volontari, ben venga chi vuole far del bene, ben venga l’accoglienza e l’aiuto a chi vuole venire da noi a lavorare e migliorare la propria condizione.

Ma conviene a qualcuno girarsi dall’altra parte e non ammettere che vi sia chi da noi si sia incistato solo per delinquere e, peggio ancora, sovvertire quello che è il nostro modo di vivere e il nostro mondo, per imporre il proprio che a casa propria, beninteso, nessuno deve cambiare d’una virgola?

A proposito, una domanda al sindaco Sala, col suo divieto di fumo in strada in vigore da oggi a Milano.

Se un fumatore d’origine evidentemente nordafricana e magari in età da “maranza” o “Baby Gang” fugge per sottrarsi a contravvenzione, lo si potrà inseguire? O ne affida il trattamento ai suoi volontari con rimborso spese?

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