Sono i gruppi del centrosinistra (PD, Lucca Futura, Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-VOLT-Lucca è popolare) ad intervenire sul Consiglio comunale da loro richiesto sulla questione della falda inquinata ad Antraccoli.
"Com'è ben noto, a termini di legge il Consiglio comunale si sarebbe tenuto tenere entro il 27 aprile, entro venti giorni dalla protocollazione della richiesta – spiegano le consigliere e i consiglieri – L'Amministrazione e la maggioranza si sono però fino ad oggi rifiutati di convocarlo, in virtù di un presunto parere scritto mancante – non si sa perché – da parte del segretario comunale. Il tutto, mentre le famiglie di Antraccoli continuano ad approvvigionarsi d'acqua da un fontanello. Certo, tale atteggiamento dilatorio, che per nulla tiene in considerazione le difficoltà dei residenti della zona est della Città, ci pare perfettamente in linea con la postura fino ad oggi mantenuta dal sindaco Pardini: che si è sempre rifiutato di affrontare direttamente la questione e persino di mettere piede nel quartiere e di incontrare i cittadini alle prese con una così grave questione, che attiene alla salvaguardia dell'ambiente e alla salute delle famiglie del nostro territorio. Al primo cittadino, in Consiglio comunale vogliamo domandare: vuole scappare dalle sue responsabilità, a cui la legge invece lo richiama come "garante della tutela della salute pubblica nel territorio comunale"? Ha nulla da dire, finalmente, sull'avviso di garanzia che i media locali ci informano essere stato notificato dalla Procura della Repubblica, per la vicenda, a Marco Agnitti, da lui nominato al vertice di GESAM Reti SPA? Ci vuole dire come intende fare per realizzare con urgenza la rete idrica nella parte del quartiere di Antraccoli che ne è sprovvista, e che è alle prese coi pozzi inquinati e oggi chiusi: visto che a causa del suo sciagurato ricorso al TAR sul servizio idrico, bocciato dai giudici come tutti gli avevano detto sarebbe successo, oggi a Lucca non abbiamo un gestore capace di fare investimenti sul territorio? E di ciò gli unici responsabili sono solo Pardini e le sue azioni legali: ed è per questo che proprio il primo cittadino è chiamato ad individuare le soluzioni, individuando nel bilancio comunale le risorse necessarie e stanziandole urgentemente".
"Da parte nostra, continuiamo a domandare con urgenza che si tenga finalmente il Consiglio comunale aperto alla partecipazione di tutti i soggetti coinvolti – concludono le consigliere e i consiglieri - e garantiamo che attueremo ogni iniziativa possibile, affinché tale appuntamento istituzionale – tutelato dalla legge, oltre che dal buonsenso – si svolga il prima possibile, e in maniera efficace, per aprire alla buon'ora uno squarcio di chiarezza su una vicenda che reputiamo grave".



