Anno XI 
Lunedì 1 Giugno 2026

Scritto da giorgio del ghingaro
Politica
18 Novembre 2025

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Ieri il Consiglio Provinciale ha approvato l’accorpamento degli istituti scolastici di Viareggio. Una decisione grave, ingiusta e profondamente sbagliata, che penalizza ancora una volta la Versilia e colpisce duramente la nostra città.

Il presidente della Provincia è in confusione. Le sue considerazioni, costruite per sviare l’attenzione dalla gravità della scelta compiuta, lo confermano: invece di assumersi la responsabilità di ciò che ha proposto e votato, tenta di diluire il peso politico della decisione, attribuendo colpe a chiunque pur di non guardare la realtà.

Pierucci cerca alibi in ogni direzione: Governo, Regione, procedure, altri amministratori.
Dà la colpa a tutti tranne che a se stesso, quando invece le sue responsabilità sono evidenti, plateali, incontestabili.

La Provincia di Lucca, ieri, ha scelto di piegarsi. Non ha opposto resistenza agli accorpamenti. Non ha difeso i territori più penalizzati. Non ha avuto il coraggio politico di alzare la voce verso un piano che colpisce duramente la Versilia e, in modo particolare, Viareggio.

E qui valgono le parole di Manzoni: “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare.”

Perché è questo il punto: Pierucci si comporta come un vaso di coccio tra i vasi di ferro della Regione. Un presidente che si adegua, che subisce, che non protegge i territori che dovrebbe rappresentare. Un presidente che parla di battaglie, ma che al momento delle decisioni batte in ritirata.

Talmente timoroso di andare contro la Regione, talmente preoccupato di non disturbare i piani altrui, che in Provincia si è addirittura fatto promotore degli accorpamenti scolastici, nascondendosi dietro alibi assurdi, cavilli e scaricabarile.

Non è prudenza istituzionale. Non è senso delle istituzioni. È viltà politica: il terrore di dire “no” alla Regione e la paura di esercitare davvero il ruolo che la Provincia dovrebbe avere.

La gestione degli accorpamenti scolastici è diventata il festival dell’inadeguatezza della Provincia di Lucca: un percorso condotto senza forza, senza visione, senza la minima capacità di garantire l’equilibrio territoriale.

Ed è proprio per questo che Viareggio non si fermerà. Viareggio si opporrà in tutte le sedi istituzionali e legali perché questa ingiustizia, costruita e avallata sui banchi provinciali, non cada sulle spalle delle nostre scuole e dei nostri studenti.

La Provincia può anche scegliere la strada della debolezza.
Viareggio no. Viareggio continuerà a difendere con determinazione il proprio territorio, la propria autonomia scolastica e il proprio diritto alla giustizia istituzionale.

Perché gli alibi finiscono. Le responsabilità, invece, restano.

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