Non tarda la replica di Difendere Lucca al comunicato della sinistra cittadina sul market a Borgo Giannotti. "Vietina e compagnia varia hanno la memoria corta: siamo intervenuti sulla questione sin da subito, interfacciandoci con gli uffici comunali, facendo accessi agli atti e controllando i margini che il Comune poteva avere sulla trattativa. Prima di parlare sui social quindi abbiamo lavorato e studiato la questione".
"Al contrario dell'opposizione, che ha fatto solo qualche video spot e che, quando era maggioranza, ha inaugurato ben cinque supermercati. E oggi infatti interviene di riflesso, più interessata a colpire Difendere Lucca che a tutelare Borgo Giannotti. Del resto la sostituzione commerciale ed etnica dei negozi non è iniziata con Pardini: quando era al governo che soluzioni ha trovato la sinistra? Non ne abbiamo traccia".
"E oggi? Al di là delle interrogazioni al sindaco — continua Difendere Lucca — ricordiamo la promessa di Vietina fatti ai commercianti, di fare un 'decisivo' accesso agli atti: che fine ha fatto? Ne ha facoltà senza autorizzazione del sindaco, quindi questo silenzio lungo un anno non è giustificato. In ogni caso i documenti li avevamo già verificati noi".
"In più la sinistra evita di affrontare due questioni importanti che invece noi denunciamo: l'aumento di negozi cinesi ed 'etnici' al Borgo e il pericolo di sbandati, solitamente immigrati, che stazionano fuori dai supermercati. Se ci sarà da esporsi su questo — conclude Difendere Lucca — siamo sicuri che troveremo la sinistra dalla parte opposta agli interessi di Borgo Giannotti".