Anno XI 
Lunedì 23 Marzo 2026

Scritto da Redazione
Politica
20 Agosto 2024

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Difendere Lucca interviene sulla chiusura di due librerie in città e sulle accuse rivolte da sinistra alla giunta: "Avrà pesato di più l'arrivo al governo di Lucca del centrodestra o lo sbarco in pieno centro di un gigante dell'editoria da sempre schierato armi e bagagli con la sinistra?", si chiede il movimento, ricordando come la chiusura delle librerie sia avvenuta a distanza di non molto tempo dall'arrivo di una nota catena nazionale in città.
"Se a questo aggiungiamo la concorrenza spietata del mercato digitale - continua Difendere Lucca - le voci di coloro che si stracciano le vesti per la chiusura di due attività accusando l'amministrazione comunale suonano a dir poco ipocrite. Il fenomeno delle piccole librerie che chiudono è indubbiamente preoccupante, ma si nota il consueto strabismo della sinistra cittadina che si accorge del problema solo quando chiudono attività in qualche modo legate a un certo ambiente umano, politico e culturale".
"Le serrande di altre librerie si sono abbassate negli ultimi anni - ricorda Difendere Lucca - almeno tre in centro storico, ma in quel caso nessun dibattito è stato avviato, nessun esponente della sinistra si è interrogato su quanto era accaduto. Men che mai lo ha fatto quando, prima di tutto in epoca a guida centrosinistra, decine di attività hanno chiuso per l'arrivo della grande distribuzione. O forse, non vendendo cultura, erano in quel caso meno importanti, come alcuni esponenti hanno candidamente ammesso". 
Difendere Lucca sottolinea poi il maldestro tentativo di dare qualche responsabilità all'attuale amministrazione: "Accusare poi la giunta Pardini di aver sfavorito in qualche modo queste realtà indipendenti a vantaggio dei grandi eventi – prosegue la nota – significa piegare la realtà all'ideologia. E' evidentemente il contrario: più presenze in città portano possibili acquirenti per le attività, comprese le librerie".
"Lo sforzo che questa giunta sta portando avanti per fare cultura, dopo anni di poco o nulla, è palese. E si sostanzia in un'attività incrementata a ogni livello - sottolinea Difendere Lucca - a partire dagli eventi del Teatro ma anche da quelli organizzati in prima persona dal Comune, senza appaltare sempre a terzi la politica culturale cittadina. E' emblematico invece di come il Pd promuova la cultura solo a parole il fatto che, nei mesi scorsi, abbia chiesto il supporto amico della Regione per contestare l'uso troppo sbilanciato a favore delle iniziative culturali della Ex Cavallerizza. Uno dei tanti cortocircuiti di una sinistra che fa sempre due pesi e due misure".
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