Saremo brutali. A noi Stefano Baccelli non è mai stato particolarmente simpatico e quando eravamo in vena eravamo capaci di estrarre dal cilindro dei titoli alla Aldo Grandi, esempi come Baccelli di rovo, Se non son fave son baccelli e via di questo passo. Col tempo, però, abbiamo iniziato ad apprezzarne la professionalità politica, quel somigliare, e parecchio, ai democristiani di altri tempi, quando esserlo, democristiani, aveva non solamente difetti, ma anche qualche pregio e non da poco. Ecco perché, almeno fino a qualche mese fa, avremmo scommesso sulla candidatura a sindaco di Lucca proprio di Stefano Baccelli capace di unire tutto il centro sinistra. Invece le cose sono andate diversamente. A Viareggio Baccelli ha commesso un passo falso che in troppi non hanno gradito e, quindi, la possibilità di candidarsi a Lucca come esponente unico del centro sinistra è molto, ma molto remota. Ci sono diversi nomi spendibili e altrettanti sui quali non scommetteremmo un euro. I più estremisti, ad esempio, come Daniele Bianucci, Ilaria Vietina, farebbero, se scelti, più danni della grandine, ma hanno tutto il diritto di volersi candidare vista la partecipazione politica pressoché quotidiana. Non avrebbero alcuna chance di vittoria, ma in fondo l'importante è partecipare. C'è chi suggerisce anche il nome di Valentina Mercanti e a noi non dispiacerebbe assolutamente, ma conoscendola sarebbe pronta a scendere in campo solo se tutto l'universo dell'opposizione remasse in una sola direzione, la sua appunto. C'è chi vorrebbe candidato Roberto Guidotti, una persona seria e intellettualmente onesta, che non ha mai aggredito gli avversari né ha mai incensato i compagni di avventura. Ciònonostante ci pare che il suo savoir faire mal si sposi con la nuova sinistra aggressiva ed estremista, con la galassia Lgbtqrstuvz. Peccato, perché le persone intelligenti fanno sempre comodo. Diciamo che Guidotti è di sinistra, ma di una sinistra che fa a cazzotti con l'attuale. Un altro che ci sembra potenzialmente in grado di andare a pescare tra quel centro che si sente più vicino alla sinistra che alla destra, sarebbe Andrea Bonfanti sindaco di Pescaglia, ma anche lui è vincolato dalla carica che ricoprirà fino al 2029. Si vocifera anche di Serena Mammini e di Chiara Martini e a noi non dispiace la prima così come la seconda. Possibilità di vittoria finale? Poche se non pochissime, ma sicuramente assai meglio di Vietina. Una donna candidato a sindaco per il centrosinistra sarebbe, comunque, un bel colpo e un altrettanto importante segnale. Vogliamo dirla tutta? A nostro modesto avviso finiranno per ripescare il Baccelli.



