Anno XI 
Giovedì 21 Maggio 2026

Scritto da Redazione
Politica
21 Maggio 2026

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“Esporre sulla facciata di Palazzo Santini, sede del Consiglio comunale di Lucca, un vessillo che richiami al rispetto del diritto internazionale e al cessate il fuoco immediato a Gaza ed in Palestina. Lo consideriamo un gesto di solidarietà anche in sostegno del dottorando di IMT Lucca Alessio Catanzaro, fermato in acque internazionali”.

Lo chiedono Daniele Bianucci e Valeria Giglioli, esponenti di AVS e consiglieri del gruppo Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, che sull’argomento hanno presentato una mozione consiliare firmata anche dalle consigliere e consiglieri Ilaria Vietina, Gianni Giannini, Marco Barsella e Gabriele Olivati.

“I fatti recentemente accaduti sulla Flotilla, e che hanno coinvolto tra gli altri anche il dottorando di IMT Lucca Alessio Catanzaro, fermato in acque internazionali mentre si trovava a bordo della missione umanitaria, è a nostro avviso inaccettabile e richiede un immediato e concreto impegno di tutte le istituzioni democratiche, compreso il Comune di Lucca – spiegano Bianucci e Giglioli – Ci uniamo quindi al rettore della Scuola Lorenzo Casini, che sappiamo sta seguendo la vicenda, e crediamo che pure il Comune possa fare la sua parte, attraverso un gesto simbolico ma efficace, che esprima la vicinanza della Città a Catanzaro e a tutte le vittime del genocidio a Gaza: è l’ora di dire basta”.

“Per questo abbiamo presentato una mozione consiliare, che vista l’urgenza del tema auspichiamo possa essere discussa quanto prima – proseguono Bianucci e Giglioli – Vogliamo infatti condannare gli attacchi da parte di Israele alla missione umanitaria internazionale della Flotilla e un impegno per il rilascio immediato di tutti gli attivisti detenuti. I Comuni, in quanto istituzioni democratiche particolarmente vicine alla cittadinanza, siamo convinti possano svolgere un ruolo fondamentale nel sollecitare il Paese e le sue massime istituzioni — Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica — ad agire concretamente affinché i diritti umani e il diritto internazionale tornino ad essere valori effettivamente rispettati. Per questo, con la mozione domandiamo all’Amministrazione comunale lucchese di farsi portavoce presso i parlamentari del territorio, il Governo Italiano e il Ministero degli Affari Esteri, il Presidente della Repubblica affinché sia esercitata ogni pressione diplomatica necessaria per ottenere l'immediata liberazione di tutti gli attivisti, garantendo il rispetto della loro incolumità fisica e dei loro diritti legali”.

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