Anno XI 
Sabato 7 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
15 Gennaio 2021

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Alla fine, uno accanto all'altro, sono comparsi Stefano Baccelli, assessore regionale, e il consigliere comunale, Lucio Pagliaro, entrambi del Pd ed ambedue appena usciti, per acquistare i giornali e prendere un caffè, dalla chiesa di San Francesco dove è in corso il convegno verniciato di rosso dedicato alla rigenerazione urbana.

"Siamo qui - ha risposto Baccelli - per ascoltare. Piuttosto, lei come mai non indossa la mascherina?" Di fronte a questa domanda, abbiamo spiegato a muso duro all'assessore, ex dipendente Salt, che all'aperto non la indossiamo e che, con questa storia della mascherina e di questi allucinanti dpcm giallo-fucsia, l'unico risultato che hanno ottenuto è la devastazione-distruzione economica, sociale, piscologica delle persone. Baccelli (Pagliaro ha avuto il buon gusto e l'intelligenza di non intervenire) ci ha invitato ad allontanarci da lui, che indossava regolarmente la mascherina. Un invito a nozze, la sua vicinanza non ci è sembrata mai particolarmente necessaria.

Fatta questa doverosa premessa, la manifestazione-conferenza organizzata da "Uniti per la manifattura" è avvenuta proprio di fronte alla sede del Partito Democratico in piazza San Francesco. Gemma Urbani, che ha preso la parola per prima, ci ha tenuto a specificare che non si tratta di un caso, ma che, al contrario, è stata una scelta adottata per inviare un messaggio ben preciso. 

"Noi non apparteniamo ad alcun partito politico - ha detto - e, inoltre, non siamo legati politicamente a chicchesia. Siamo, semplicemente, un gruppo di cittadini contrari alla svendita della ex Manifattura Tabacchi e favorevoli ad una sua valorizzazione pubblica al servizio della città".

E' intervenuto anche Virginio Bertini, ex sindacalista Cgil, certamente non sospetto di simpatie per il centrodestra. Ebbene, proprio da lui sono arrivate le parole di critica più severe nei confronti dell'amministrazione Tambellini. Bertini ha apertamente accusato la giunta di non avere una visione di insieme dello sviluppo urbanistico e non solo della città, ma di andare avanti per tentativi. 

Gemma Urbani, così come i promotori dell'iniziativa, sono assolutamente contrari al progetto targato Coima-Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e, in una nota, hanno spiegato sinteticamente le loro motivazioni. Essi chiedono l'azzeramento del progetto e l'avvio di un percorso di partecipazione popolare e di ascolto da parte dell'amministrazione comunale che coinvolga l'intera comunità e che costituiscano una reale possibilità di ripensare nuovi soggetti e strumenti economici e finanziari capaci di evitare eventuali forme di speculazione, salvaguardando la proprietà e l'uso pubblici dell'ex Manifattura.

La sensazione, forte, è che questo movimento di cittadini sia, non solo trasversale, ma, addirittura, finisca per essere particolarmente vicino alle posizioni di sinistra e non tanto per una questione di carattere ideologico, quanto per una visione lungimirante ed oggettiva del futuro della città.

E' stato chiesto a Virginio Bertini, in conclusione, se avvertono anche loro la sensazione che il progetto Coima-Fondazione stia lentamente perdendo i favori del pronostico. Gemma Urbani ha risposto dicendo che non è ancora sicuro, mentre Bertini ha aggiunto "intanto pensiamo a farlo cadere".

Foto di Ciprian Gheorghita

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