Anno XI 
Venerdì 24 Luglio 2026

Scritto da Redazione
Politica
22 Agosto 2025

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“Spiace che la pletora di inesattezze e imprecisioni che ormai caratterizza il dibattito sul futuro di GEAL venga alimentata, oltre che dal centrosinistra, anche dai capigruppo della maggioranza nel consiglio comunale lucchese”: così esordisce il gruppo Salviamo la nostra acqua, condannando il comunicato di pochi giorni fa con cui i suddetti capigruppo hanno dichiarato che l’acqua lucchese appartiene al demanio, e quindi allo stato, e che l’amministrazione Tambellini ha aperto la strada alla confluenza di Geal in Gaia.
“Si tratta, rispettivamente, di un’affermazione che non ha niente a che spartire con la questione Geal e di un’insinuazione fuorviante: che l'acqua appartenga allo stato e sia pubblica per legge è una cosa pacifica che non ha bisogno di chiarimenti, ma il futuro di Geal dipende non dalla titolarità della risorsa idrica, bensì dall’individuazione del soggetto che abbia il potere di organizzare e gestire il servizio idrico integrato nella città di Lucca, se il comune oppure l’Autorità idrica regionale- prosegue il gruppo- Per quanto riguarda la seconda affermazione, forse i capigruppo di maggioranza non lo hanno notato, ma il procedimento di confluenza di Geal in Gaia è stato sospeso su pressione proprio dell’Autorità idrica toscana e della società apuana, e il motivo è chiaro a tutti: il ricorso presentato dal comune di Lucca per ottenere il riconoscimento del diritto alla salvaguardia del servizio idrico lucchese è tutt’altro che infondato, tanto è che il TAR ha accolto una prima impugnativa”. 
“Vogliamo mandare un messaggio chiaro ai rappresentanti della maggioranza in consiglio comunale, al sindaco Pardini e all’amministrazione tutta: questo non è il momento per recriminare sul passato, ma di agire per la difesa del servizio idrico lucchese, per evitare che venga affidato a gestori regionali più costosi per i cittadini e meno efficienti- conclude il gruppo Salviamo la nostra acqua- Da cittadini lucchesi interessati a che Lucca continui nella gestione autonoma della propria acqua, dall’amministrazione comunale non vogliamo più chiacchiere, ma fatti. Perché si, l’autonomia (e quindi l’eccellenza) del servizio idrico lucchese può oggi essere preservata; ma il potere, e quindi la responsabilità, di conseguire questo risultato ricade solo ed esclusivamente sui nostri attuali amministratori”.

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