“La decisione del TAR Toscana, che rigetta in via definitiva il ricorso del comune di Lucca sulla salvaguardia della gestione autonoma del servizio idrico ritenendo insussistenti i tre requisiti tecnici presentati dall'amministrazione comunale, segna la sconfitta di una testarda strategia suggerita da pessimi consiglieri. Governare non significa sperare, ma assumersi responsabilità”. Così la lista civica Lucca è un grande noi.
“In questi anni abbiamo detto chiaramente no all'ipotesi multiutility e avanzato proposte concrete: non siamo stati ascoltati. Oggi il tempo delle attese è finito: chiediamo con urgenza la convocazione del consiglio comunale aperto ai comuni della piana, e che il sindaco spieghi come intende gestire i prossimi passaggi, come pensa di garantire a Lucca un ruolo da protagonista e quali garanzie ci sono per una gestione dell'acqua davvero pubblica, trasparente e partecipata. L'acqua non è una partita da vincere o perdere: è un diritto, è un bene comune, è una responsabilità verso le generazioni future”, è la conclusione.



