Giorgia non ci cascare!!!
Il Ca.Sta.Mag. (capo di Stato Maggiore) dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata, Carmine Masiello, un alto ufficiale capace e con notevole esperienza operativa sul groppone, ha sostanzialmente detto alla stampa che gli è stato chiesto di schierare rapidamente unità capaci di esprimere deterrenza reale sul fianco est... avvezzo come sono a reagire spontaneamente a sorprese che mi preoccupano, la prima frase che mi è venuta da dire è: «Oh porca vacca!!» volendo esprimere seria apprensione e altrettanto serie perplessità.
Ed ecco assillarmi una lista di interrogativi:
- il fianco Est mi rimanda a quel fronte lunghissimo che è poi collassato sull'Esercito del III Reich riducendolo a brandelli... cavolo! (Ecco un'altra espressione che mi è spontanea): il fronte Est va dal Baltico al Mar Nero, chissà dove saranno schierate quelle nostre unità?
- Chi comanderà quel fronte che, a volo d'uccello, supera abbondantemente i 2000 km!?
- Stante il nemico da fronteggiare, ormai assunto essere, per decreto divino, l'Armata Russa assetata di sangue ucraino e di territorio europeo (ma vah!!!... altra espressione di radicata perplessità) chi sarà il nostro alleato a destra e a sinistra del nostro schieramento!?
Queste sono le domande che viene spontaneo porsi prima che «the guns begin to shoot»* perché dopo sarà troppo tardi, e sono certo che il Ca.Sta.Mag. se le sarà poste con preoccupata consapevolezza ben superiore alla mia perché tocca a lui sbucciare una simile patata bollente , mentre io non essendo passibile di essere schierato sul terreno, stando seduto a un tavolo, posso permettermi una preoccupazione meno materialmente preoccupante ma molto cogente: chi cazz'é (altra spontanea espressione da osteria) che ha chiesto al Ca.Sta.Mag. del nostro Esercito di schierare truppe sul quel fronte est!? cosi' distante dalla storica «Soglia di Gorizia** dove la costituzione ci impone l'obbligo di una più che giustificata difesa a oltranza!?
Sia chiaro, il Ca.Sta.Mag, dell'Esercito, non può che obbedire alle direttive del Ministro della Difesa e per quel che conosco il commilitone Carmine Masiello (siamo stati Ufficiali assieme in Brigata Paracadutisti, all'ora, lui Vice Comandante di Compagnia del 185° Art. Par. e Comandante di Plotone in una importante esercitazione interforze, e io Comandante di un D.O. del Battaglione Incursori Par.) non posso che testimoniare la sua alta professionalità, la sua intelligenza, il suo spirito di corpo, la sua caratura di comandante di uomini e il suo coraggio anche nell'assumersi le responsabilità... sicuramente non uno yes-men.
Ciò non toglie che ha dovuto dire Signorsi' perché « vuolsi cosi' colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare » e forse è un bene che abbia ottemperato perché almeno, se dovessimo scendere «boot on the ground », i nostri soldati non saranno comandati da un puro yes-men, forte solo di quella ignava predisposizione ad «attaccare il ciuccio dove vuole il padrone» senza nessun'altra qualifica che caratterizza l'alto offizio che è quello di comandare uomini in battaglia, e saranno comandati e tutelati da un soldato di grande esperienza.
Pertanto, se i nostri soldati devono essere rischierati sul bordo del campo di battaglia, a fronte della compattezza delle forze nemiche e della loro elevata capacità combattiva, stante l'eterogeneità dello schieramento in cui si troverebbero a operare i nostri soldati, é bene che ci sia un Generale come lui.
Ed eccoci di punto in bianco pronti a schierarci su un fronte già caldo e che si sta surriscaldando, ed è proprio questo improvviso e quasi in sordina «armatevi e partite» che dovrebbe farci sorgere tutte le perplessità di questo mondo perché si tratta di un pernicioso «cupio bellandi» artatamente attizzato da una stampa cartacea, internet e tv, che vede l'Armata Rossa (quella pre-1989) pronta ad attaccarci con ondate di fanti in pastrano armati di kalashnikov, appoggiati da carri T55-56 o al più, da carri T-72 o 80 e che adesso in maniera affannosa sta cercando di conquistare l'Ucraina senza riuscirci.
Puttanate! (Mi si passi quest'altro sfogo istintivo). Come ho già avuto modo di dire la sovietica Armata Rossa appartiene al trapassato remoto; se vogliamo rimanere sul tema, possiamo definirla Armata Russa e dobbiamo assumere che si tratta di uno strumento guerresco compatto, agguerrito ed efficace, ora ben rodato, gestito da un sistema 3C (Comando-Controllo-Comunicazioni) che ne assicura il coordinamento, e se vogliamo uscire dagli schemi di una guerra convenzionale c'è da valutare il potenziale missilistico nucleare che è di tutto rispetto (gioca a suo sfavore e a nostro favore solo il fatto che la NATO è riuscita a schierare i suoi missili più vicino agli obiettivi russi di quanto non abbia fatto Mosca nei confronti di obiettivi NATO... ed è questo l'oggetto della contestazione di Putin e di quel che ha rimproverato il Papa quando ha parlato del nostro abbaiare alle porte della Russia).
Checché ne dica la stampa, in Ucraina l'Armata Russa non è in affanno; non ci si lasci ingannare da «consiglieri fraudolenti» che ci vogliono convincere ad entrare in guerra con la Russia; l'Armata Russa in Ucraina avanza lentamente, ma inesorabilmente in maniera tale da risparmiare i suoi ed evitare una eccessiva sovraesposizione mediatica nel campo dei famigerati «crimini di guerra» tanto cari al Tribunale Internazionale dell'Aia... perdiana!! si facciano due conti quando la stampa strilla perché un missile russo ha colpito un appartamento ucraino e ha accoppato due o tre persone e magari pure un bimbo e ci si chieda: è mai possibile che un comandante di artiglieria abbia dato l'ordine di sparare un missile che costa almeno un centinaio di migliaia di euro su un obiettivo non pagante? É mai possibile che gli artiglieri russi siano così berci da colpire case private, stanze di ospedale, asili nido e che nessun alto grado militare russo non li chiami a rispondere per un simile spreco? A titolo di esempio: il costo di una bomba da mortaio varia da 50 a 400 euro fino a 34.000 euro per quelle teleguidate. Per non parlare dei razzi per saturazione d'area che vengono lanciati in serie come se fossero noccioline e il cui costo varia da 650 a 2500 euro a razzo, oppure di missili tipo javelin il cui costo supera i 250.000 euro.
Rapporto costo/obiettivo a parte, è mai possibile che non ci si renda conto che stiamo parteggiando per un regime antidemocratico e profondamente corrotto come quello di Zelensky per difendere il quale ci stiamo convincendo che è bene uscire dalla Soglia di Gorizia per andare a combattere sul Don o sullo Dnjepr.
Cosa ci viene in tasca a noi? Direbbe mio nonno con un ragionamento terra-terra ma di una cogente verità. Niente! Solo lutti e scorno.
Giorgia: smarcati! Nessun soldato italiano deve morire per una cazzata stratosferica alimentata da «consiglieri fraudolenti» che vogliono scucire una guerra a tutti i costi della quale a pagare il prezzo saremo noi.
*da « Barrack-Room Ballads » di R. Kipling
** La «Soglia di Gorizia» é una zona geostrategica dell'Italia orientale, a ridosso del confine con l'ex Jugoslavia, considerata durante la Guerra fredda la principale via d'invasione verso la Pianura Padana per le truppe del Patto di Varsavia.