In occasione della giornata internazionale Sfratti Zero, Rifondazione Comunista torna a denunciare l'emergenza abitativa: “Mentre il governo Meloni e l'Unione europea destinano centinaia di miliardi di euro e alle spese militari, per il diritto all'abitare le risorse non ci sono. Centinaia di migliaia di famiglie restano strozzate da affitti, mutui e bollette insostenibili. Troppo spesso la risposta delle istituzioni è il manganello”.
“La nostra provincia è seconda in Toscana per annunci di affitti brevi. Nel centro storico le locazioni a lungo termine sono quasi scomparse- prosegue la segreteria del partito della Rifondazione Comunista- L'amministrazione Pardini ha riconosciuto che la città va incontro a un'emergenza abitativa, ma continua a sostenere che sugli affitti brevi non ci sia alcun allarme, e non usa gli strumenti che ha a disposizione: la legge regionale toscana sul turismo permette ai comuni capoluogo di fissare limiti agli affitti brevi per zone”.
“A livello nazionale chiediamo il reintegro e il rifinanziamento del fondo per il sostegno all'affitto e per la morosità incolpevole; un piano di edilizia residenziale pubblica che riqualifichi e riassegni gli alloggi popolari vuoti; la requisizione e il riuso degli immobili in disuso, e una regolamentazione degli affitti brevi che fermi la devastazione dei centri storici. Al comune chiediamo un regolamento sugli affitti brevi, di rimettere in uso gli alloggi popolari di risulta, rafforzare gli incentivi per chi affitta a canone concordato e a lungo termine, e destinare una parte delle entrate legate al turismo e ai grandi eventi a chi l'affitto non riesce più a pagarlo”.


