Anno XI 
Sabato 10 Ottobre 2026

Scritto da francesco pellati
Politica
10 Ottobre 2026

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8 ottobre 2026, Israele piange i tanti morti, onora i pochi sopravvissuti di tre anni fa, celebra gli ultimi “eroi” che hanno reso innocuo il dirottatore di turno che aspirava a presentarsi ad Allah con un paio di centinaia di ebrei nel carniere: Paradiso e 72 vergini garantiti.

Oggi 10 ottobre 2026 le manifestazioni in Occidente contro Israele sono 262 (in Italia 50), a sostegno verbale del popolo palestinese (ProPal), martoriato da decenni di Hamas e poi dalle bombe di Israele. 

Non ci credono i palestinesi che ci siamo tirati in casa, non ci credono gli Imam che predicano (in lingua araba) la eliminazione immediata degli ebrei e in prospettiva dei cristiani. Dove?  nei meandri delle nostre città adibiti a moschee, in barba a leggi, normative, decreti, regolamenti: provateci voi a cambiare destinazione d’uso a una vostra proprietà senza i 26 documenti previsti: provateci e sappiatemi dire.

Non ci credono i manifestanti italiani che rompono tutto quello che possono, a casa loro? Macché, nelle periferie: la ZTL non si tocca, è il luogo dove vivono la loro vita da fancazzisti violenti, tutelati dalle “mamme antifasciste”, dai papà benestanti, dai sindaci della sinistra politica, dal PD che li ospita nel Campo Largo: ci vuole ben qualcuno che faccia il lavoro sporco, l’intimidazione, la lotta violenta al fascismo che risorge, con le sembianze del Generale o con la nuova legge elettorale che l’ineffabile Conte ha definito “in odore di ventennio”.

Per di più la ZTL è la dimora dei PD.

A tutti costoro dei poveri palestinesi non interessa una “beata minchia”: carne da cannone sia a Gaza sia sulle piazze anti ebree.

Interessa destabilizzare il sistema: ai fancazzisti violenti, italiani doc, e ai figli mal cresciuti degli immigrati, che non “sono italiani”, come dicono i violinisti politici e culturali di sinistra, sono stranieri nati e cresciuti in Italia, (ma anche in Francia, in Svezia, in Gran Bretagna, in Belgio,….), da genitori stranieri emigrati in Italia ma rimasti stranieri.

50 manifestazioni in Italia, non più con la foglia di fico “anti Netanyahu, ma proprio antiebraiche. Convocate da “Giovani Palestinesi d’Italia”, “Associazione dei Palestinesi in Italia”, “Unione Arabo Democratica Palestinese” (con lo sberleffo impudico dell’aggettivo “democratica”!), “Movimento Studenti Palestinesi”.

Forse non tutti sanno che i Palestinesi presenti in Italia sono 1.702 uomini, donne e bambini (fonte ISTAT). Provengono dalla “Entità della autonomia palestinese”, cioè da Gaza ma anche da Cisgiordania, le regioni italiane con il maggior numero di palestinesi sono Lazio (286), Lombardia (270) e Piemonte (180), seguite da Emilia-Romagna, Toscana e Puglia. 

Anche se “pochi ma buoni” tutti insieme non basterebbero a riempire una piazzetta di un borgo di montagna.

Ci pensano i nostri: le reti antagoniste, il sindacato politicizzato, l’ANPI, le frange del PD, le truppe di Bibì e Bobò (Bonelli e Fratoianni), qualche grillino come sempre sperso, l’orchestra del Manifesto, i sottofondi di Repubblica, del Fatto Quotidiano, il controcanto dell’Avvenire e della Stampa, la TV 7, la flebile voce del canale 900, le redazioni italiane dei quotidiani liberal USA (per tutte Huffington Post: leggere per credere).

Il contenitore internazionale è la Global Alliance for Palestine (GAFP), che ha promosso tre giornate di iniziative dal 9 all’11 ottobre e indicato il 10 come Global Day of Action. Alla rete aderiscono oltre 200 organizzazioni in più di 60 Paesi. 

Non solo retorica, fandonie, deliri ideologici, ma istigazioni all’eccidio dello sporco ebreo, a scontri con la polizia “fascista”, a incendi, violenze, distruzioni.

Io piango i morti ebrei del 7 ottovbre2023: unica colpa quella di essere ebrei.

Piango i palestinesi, governati da Hamas per decenni col terrore.

Sfruttati da Hamas che ha speso gli aiuti umanitari e le “mance” di Iran e degli altri Paesi islamici in armi, gallerie, bunker, e qualche conto in Svizzera.

Usati da Hamas come scudi umani contro la violenza della reazione ebraica.

Hamas che, nel vergognoso silenzio di tutti, dico tutti, ha esecutato 249 palestinesi senza processo (fonte l’anti ebraica Amnesty International, altre fonti raddoppiano il numero degli esecutati): colpo alla nuca con video di ammonimento: guai a chi dissente.

Per aiutare costoro e i loro padrini Iraniani, che di colpi alla nuca ne hanno sparati a decine di migliaia, oggi si dice di andare in piazza: nessuno si vergogna.

Ancora una volta l’uso strumentale, cinico, crudele dei poveri palestinesi! 

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