Anno XI 
Domenica 22 Marzo 2026

Scritto da Marco Mastrilli
Politica
01 Ottobre 2024

Visite: 1084

Incredibile! Mentre i social network sembrano dominati dall’anarchia comunicativa, è imbarazzante constatare che sono proprio il giornalismo libero e il pensiero critico a subire le restrizioni più pesanti. Chi non si allinea alla narrativa dominante viene spesso etichettato come estremista, le sue idee distorte e banalizzate. Riflettiamo su questo paradosso.
In questo contesto, l'élite intellettuale di sinistra, autoproclamatasi custode dell’etica, sembra più interessata a imporre verità assolute che a promuovere un autentico dibattito. Chi si azzarda a sfidare il pensiero dominante viene rapidamente emarginato. Ma la libertà di espressione non può essere un privilegio riservato a pochi eletti e non dovrebbe essere sacrificata sull'altare di una dottrina, divenuta dogma, che ostacola la realizzazione del bene oscurando la ragione e l’esperienza personale
Il caso Vannacci, ad esempio, rappresenta un campanello d’allarme. Al di là delle opinioni personali, ciò che deve preoccupare è proprio la reazione sproporzionata e la volontà di silenziare una voce fuori dal coro. Ma nonostante gli attacchi, il Generale ha raccolto un sorprendente consenso popolare e un successo editoriale che molti dei suoi detrattori fingono ignorare. Questo dimostra quanto una parte silenziosa della società tenda a premiare chi ha il coraggio di incarnarne le parti.
Ma veniamo al politicamente corretto. Nasce con l’intento nobile di ridare dignità ai gruppi discriminati, come spiega Flavio Baroncelli in Il razzismo è una gaffe (1996). Ma, col passare del tempo, ha spesso finito per legittimare un linguaggio che, invece di combattere l'odio, lo ha riversato contro chi è percepito come portatore di pensieri divergenti. Così, il politically correct è diventato una vera e propria neolingua orwelliana che minaccia una delle conquiste più preziose della civiltà occidentale: la libertà di parola.
Questo squilibrio è approdato nella cancel culture, un fenomeno inquietante che mira a cancellare simboli, statue e monumenti storici, colpevoli di rappresentare un passato etichettato come razzista o maschilista. Autori eccellenti hanno denunciato come questa deriva iconoclastica stia erodendo le basi del dibattito democratico, limitando la pluralità di voci. Allo stesso modo parole come "Famiglia", "Patria" e "Identità culturale" vengono oggi dipinte come relitti di un passato oscuro, considerate vetuste o addirittura pericolose. È come se si volesse riscrivere il vocabolario, attribuendo a questi termini una nuova connotazione negativa. Non sorprende, dunque, che 150 intellettuali di orientamento liberal, tra cui Noam Chomsky, Salman Rushdie e Margaret Atwood, abbiano firmato un appello pubblicato su Harper’s, denunciando il crescente clima di intolleranza che sta soffocando il libero pensiero e indebolendo il vero confronto di idee.
E’ quindi il momento di tornare alle radici di un confronto autentico, di abbattere le barriere imposte dal politicamente corretto e permettere che le idee, anche quelle scomode, circolino liberamente. La storia della satira ci insegna molto e giornali come Candido, Il Male e, oggi, Charlie Hebdo hanno sempre sfidato il pensiero dominante con ironia e coraggio, fino alle estreme conseguenze. Il loro linguaggio diretto, a volte irriverente, parlava al cuore delle persone proprio perché rifletteva le loro
preoccupazioni e dubbi, ma nella forma del linguaggio comune. Insomma, se “il re è nudo” i giornalisti hanno il dovere di dirlo perché la libertà di parola non è un bene negoziabile: è il nostro diritto e la vostra forza.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Martedì 24 marzo, ore 18,30 presso la piscina ITIS FERMI, si terrà l'incontro culturale sull'argomento: L'INSURREZIONE DI VARSAVIA LA PIU'…

Gesam Reti Spa comunica che l’inizio dei sondaggi, programmati per il prossimo lunedì 23 marzo, da eseguire nel…

Spazio disponibilie

Alla scoperta del Servizio Civile Universale:  anche quest’anno, la Croce Verde di Lucca lancia un invito a tutti i…

Anche la Scuola IMT partecipa a Lucca Legge 2026, la rassegna organizzata dal Comune di Lucca che per 9 giorni…

Spazio disponibilie

La prefettura di Pisa ha ufficializzato la decisione: la partita in programma domenica 22 marzo tra Cenaia e…

Sabato 21 marzo 2026 alle 19.00 la Biblioteca della Felicità, Community Library di Martignano (Lecce) accoglie  la presentazione…

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 23 Marzo, alle ore…

Come annunciato in occasione dell'inaugurazione della mostra "Nostos e il senso di Athena", domani (sabato 21 marzo) alle 18, in sala…

Spazio disponibilie

Venerdì 20 marzo, alle ore 21:30, presso il Circolo "Il Fienile" al Varignano, si terrà un incontro pubblico…

Prosegue venerdì 20 marzo alle ore 21, al Teatro Vittoria Manzoni di Massarosa, la rassegna “Tutti a Teatro!”,…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie