Anno XI 
Giovedì 10 Settembre 2026

Scritto da giancarlo affatato
Politica
19 Gennaio 2025

Visite: 416

Da alcuni lustri l’Italia sta arretrando sotto il profilo culturale, anzi l’italiano medio, quello che esce dalle nostre scuole e dagli atenei, sta diventando prossimo all’analfabetismo funzionale. Lo certifica un recente studio del Censis dall’emblematico titolo: "La Fabbrica degli ignoranti”. In parole povere il Belpaese sta scivolando verso una decadenza dei costumi  figlia del crollo del sapere e di quella forma di approssimativa conoscenza che viene spacciata per erudizione,  smerciata a buon mercato sui social network. Un fenomeno la cui interpretazione non compete solo ai sociologi ma a tutti coloro i quali avvertono l’urgente necessità di porvi rimedio. Un fenomeno che ormai si irradia in tutte le classi sociali, le professioni, le arti ed i mestieri determinando uno stato di approssimazione, disagio e precarietà nei comuni cittadini e, da qualche tempo, anche negli uomini di cultura, ossia tra quei pochi che restano in un paese in cui nessuno più compra libri o legge giornali. Si ritiene bastevole, infatti, la conoscenza delle notizie, la possibilità nominalistica di essere messo al corrente di quel che accade ogni minuto sulla faccia della terra, senza darsi pena di comprenderne le cause e le ragioni, i riferimenti storici pregressi collegandoli con quelli contemporanei. Muniti di questo scarso bagaglio i maestri della tastiera imperversano sul web. Canali  di comunicazione  ove ciascuno potendo  parlare al mondo intero,, di per sé stesso, ritiene d’essere all’altezza di saperlo fare. “Siamo affetti da un complesso di parità e non ci si sentiamo inferiori a nessuno”,  ci preannunciava, presago, Ennio Flaiano. Da dove nasce questa situazione che ci deprezza come popolo e come nazione, quali sono i fattori che determinano la decadenza del sistema socio culturale e civico? In parte dalla possibilità di potersi aggrappare alla tecnologia che svolge un'azione sostitutiva della conoscenza personale.  I device informatici ormai ci assistono continuamente ed anche per andare a casa di un amico utilizziamo il percorso indicato  dallo smart phone, così come anche per fare un'operazione aritmetica semplice utilizziamo la calcolatrice. Ci avvaliamo del sapere delle macchine che, in tal modo, ci hanno defraudato della conoscenza. L’altro fattore è l’opulenza della società dei consumi che ci indirizza verso le forme di successo basate sulle mode, sulle griffe, sui gusti e le necessità indotte dalla vita che ci prospetta l’edonismo epicureo, quella del  marketing, del mercato di concorrenza e dei suoi messaggi pubblicitari. Ma non basta. Siamo vittime del pensiero debole, delle nuove teorie para filosofiche, come il “politicamente corretto”, ossia una rivoluzione semantica che ha  sdoganato modi di esprimersi e quindi gli   atteggiamenti conseguenti. Parole, pensieri ed azioni in linea con una presunta modernità emancipante fatta di nuovi stili di vita. Si tratta, a ben vedere, solo di un surrettizio espediente per accreditare e sdoganare, come plausibili ed opportune, determinate opinioni  politiche e sociali. A corollario di tutto questo ci sono le teorie “gender”sulla parificazione dei generi, la cancellazione della famiglia tradizionale, la criminalizzazione dell'eterosessualità a vantaggio dell'omosessualità e della sessualità "liquida", ossia non preventivamente determinata in un rapporto sentimentale. Ed ancora: il diritto all’eutanasia, le pratiche  abortive come mezzo di limitazione delle nascite, l’eugenetica, il relativismo etico, l’individuazione di una serie di diritti soggettivi  che nascono e si generalizzano ancorché siano espressioni di pulsioni ed inclinazioni tutte particolari ed  individuali. Tutto questo può essere ricompreso  in una nuova moda esistenziale di dimensione ornai planetaria chiamata  "woke". Si tratta di persone  che, esibendo il proprio orientamento politico anticonformista, su varie tematiche, assumono un atteggiamento rigido o sprezzante verso chi non condivide le loro idee, che ritengono  retrogradi i pregressi valori morali, i modi di essere e di pensare. Tutto questo ha anche una ricaduta politica  definita “progressista”. Una comunità che si vanta di essere fatta di persone che si ritengono avvedute e moderne,  "sveglie” nei confronti delle ingiustizie sociali o razziali. Perlopiù sono pacifisti ad oltranza, anti capitalisti nostalgici del marxismo e della società degli equali, adoratori dello Stato onnipresente ed onnipotente.  Si battano indefessi per fare la lotta alla ricchezza presumendo, con questo, di farla alla povertà ed alle diseguaglianze sociali. Insomma quelli che odiano il profitto e la libera impresa, scambiandoli con i profittatori, odiatori sociali e moralisti a senso unico, ossia quello degli altri. Il tutto si può condensare nel desiderio di un neo “comunitarismo” che per essere tale mira a cancellare, meriti e talenti, capacità e volontà di grado elevato, per ricondurre il tutto ad un unico archetipo umano e sociale. . Serve quindi una scuola che non acculturi, un'informazione che non rifletta, una politica demagogica fatta di libertà non coniugate  alla responsabilità, di parificazioni tra il naturale e l’ artificiale.  Il risultato più eclatante? La rivolta dei cittadini comuni : semplici,  nostalgici, ancorati a valori eternati da millenni di civiltà,  e dei tanto deprecati antichi  valori morali e religiosi. Bagaglio di gente che, con il proprio voto, ha aperto le porte  decisionali del mondo a Donald Trump ed Elon Musk ed ai populisti di ogni nazione.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Un viaggio nella poesia italiana contemporanea, aperto anche a chi non è un lettore abituale di versi. Si…

Cambio alla conduzione del Premio Internazionale Satira Politica di Forte dei Marmi, in programma sabato 19 settembre alle…

Spazio disponibilie

Dopo il buon riscontro del primo fine settimana, l'esposizione immersiva nel cuore di Piazzale Verdi entra nel vivo della programmazione feriale. Cresce l'attesa per il raduno di domenica 13 settembre

Si è rinnovata la tradizione della consegna dello stemma del Comune in segno di devozione alla Madonna di Montenero. L'assessore…

Spazio disponibilie

Con la fine dell'estate è tempo di riapertura della piscina comunale che, sino al 30 settembre, adotterà un orario…

Il sindaco di Viareggio Sara Grilli, a nome dell'amministrazione comunale e dell'intera città di Viareggio, esprime il…

"Ambiente e salute. Scelte consapevoli per un ambiente sano" è il tema di un corso, articolato in quattro incontri,…

Il Museo G.B. Giordano della Fondazione Mario Tobino, inaugurato nel dicembre scorso alla presenza delle…

Spazio disponibilie

Venerdì 12 settembre 2026, dalle 16:00 alle 19:00, la scuola Junkan Dojo apre le porte a tutti per un pomeriggio dedicato alla…

È lucchese il romanzo più venduto su Amazon per la Storia giapponese.  Al primo posto Bestseller  è Kaijin-l'ombra…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie